Ambiente, torna in piazza l’esercito green

Previste oggi manifestazioni del movimento Fridays For Future in 30 città italiane

NAPOLI – Ora che la quarantena è finita tornano in piazza i ragazzi di Fridays For Future. Il movimento ispirato alle lotte contro il cambiamento climatico dell’attivista svedese Greta Thunberg si mobilita oggi in 30 città di tutto il Paese, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente.

Proteste non solo in Italia ma in tutto il mondo, a dimostrazione di come il lockdown non abbia fatto altro che rinvigorire l’intenzione di salvare il Pianeta dall’azione inquinante dell’uomo. Ed è proprio dalla pandemia che parte la riflessione degli attivisti. La quarantena, secondo i manifestanti, “ci ha fatto capire ancora di più che le nostre azioni hanno delle conseguenze e che la salute degli ecosistemi è strettamente collegata alla nostra. L’intera società è stata messa in ginocchio, e non vogliamo che situazioni del genere diventino la normalità, su un pianeta sconvolto dal collasso climatico. Non ci fermeremo finchè i politici non definiranno un percorso sicuro per restare sotto +1.5°C, e per assicurare la giustizia climatica”.

Una ripresa di quanto, durante il lockdown, è stato portato avanti tramite eventi in streaming, su tutti il ‘Digital Strike’, ovvero lo sciopero online degli attivisti. Il movimento porterà in piazza la campagna ‘Ritorno al Futuro’, un messaggio che abbraccia più tematiche, da quella, ovviamente, ambientale, a quella sociale. Ce lo spiega Monica Capo, attivista di Fridays For Future Napoli nonché ‘Teacher For Future’, il movimento parallelo degli insegnanti che condividono l’impegno attivista.

“La nostra attenzione resta fermo sul sistema di sviluppo. Tra i numerosi punti della campagna c’è il rilancio dell’economia investendo nella riconversione ecologica. Noi sappiamo che puntando sull’energia rinnovabile e sull’efficientamento energetico creeremmo migliaia di posti di lavoro. Scendiamo in piazza per affermare quello che è tra i pilastri portanti delle nostre riflessioni, che è la transizione ecologica”. Gli attivisti ricordano inoltre quello che è tra gli obiettivi più importanti, ovvero la realizzazione della cosiddetta giustizia climatica e sociale. Parliamo quindi della tutela dei lavoratori, del territorio e di chi è più esposto alle conseguenze del cambiamento climatico. Oltre a un ripensamento del sistema alimentare, volgendo ad esempio verso soluzioni più sostenibili. Al documento, firmato da associazioni e personaggi famosi, aderisce anche ‘Teachers For Future”, che ha lanciato la campagna ‘Scuole per il futuro’. “Anche per la scuola non è un momento felice: non si riesce a mettere in condizioni i bambini di tornare a scuola perché il Miur non mette in campo l’impegno da noi richiesto, senza che mai si affrontino problemi atavici come ad esempio lo stato pietoso in cui versa l’edilizia scolastica. Tramite questo manifesto spieghiamoi come vorremmo che fosse una scuola sostenibile, ora che finalmente si comincia a parlare di scuola all’aperto e outdoor education”, conclude Monica Capo.

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