“Asi comitati elettorali di De Luca”

La denuncia del deputato di Fdi Cirielli, pronta un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno: “No alle clientele”

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Che ci sia la politica dietro gli incarichi nei Consorzi Asi è il segreto di Pulcinella. Che le cose si possano fare più o meno spudoratamente una questione di scelte. Gli uomini (e le donne) di Vincenzo De Luca non vanno per il sottile e non fanno mistero delle loro preferenze politiche, tanto da suscitare le ‘ire’ degli avversari. “La campagna elettorale in Campania non è neanche iniziata e c’è già qualche istituzione locale che comincia a piegarsi al potere politico”, ha denunciato il Questore della Camera Edmondo Cirielli. L’esponente di Fratelli d’Italia ha sbottato a seguito della riunione convocata a Napoli dal vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola con i rappresentanti dei partiti di centrosinistra che sosterranno la ricandidatura del governatore De Luca.

“Tra i partecipanti c’era anche il presidente del Consorzio Asi della provincia di Napoli Giosy Romano. Cosa ci faceva il massimo esponente di un ente pubblico, che gestisce milioni di euro, ad un vertice elettorale tra forze politiche? Quali interessi lo hanno spinto a non mancare all’appuntamento? La sua presenza lì – ha sottolineato Cirielli – è stata davvero vergognosa sotto il profilo istituzionale. E se, come si legge dagli organi di stampa, Romano sarà il promotore di una lista della coalizione di centrosinistra, allora deve dimettersi immediatamente, perché il Consorzio Asi di Napoli non può trasformarsi in un comitato elettorale di De Luca”.

Non è solo l’Asi di Napoli ad avere un vertice politicamente schierato. Anche della presidente dell’Asi di Caserta Raffaela Pignetti si conoscono chiaramente le preferenze elettorali. Politicamente vicina al consigliere regionale del Pd Stefano Graziano, che l’ha fatta eleggere a capo del Consorzio in virtù di un accordo bipartisan, alle scorse Politiche fu addirittura candidata, alla Camera dei Deputati, come capolista di “Civica Popolare” che faceva riferimento all’allora ministro della Salute dei governi Letta, Renzi e gentiloni Beatrice Lorenzin. Le cose non cambiano nella Asi di Avellino, Benevento e Salerno, fortemente politicizzate come tutti gli enti strumentali.

Insomma, il caso di Napoli è solo la punta dell’iceberg di un andazzo fin troppo noto. Perr questo Cirielli non ha alcuna intenzione di arrendersi. “Porterò questa vicenda all’attenzione del ministro dell’Interno con la presentazione di un’apposita interrogazione parlamentare. Per quanto ci riguarda, Fratelli d’Italia vigilerà e segnalerà alle autorità competenti eventuali intrecci sospetti tra enti pubblici locali e Regione Campania. Non consentiremo – ha concluso il deputato – porcherie clientelari di alcun genere”.

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