Borsa, i dati degli Usa piacciono anche a Milano: Ftse Mib +2,78%

Per quanto riguarda i dati sul lavoro americano, a maggio l'economia degli Stati Uniti ha creato 2,5 milioni di posti di lavoro, il maggior balzo di sempre

TORINO – La settimana si chiude in bellezza per Piazza Affari dopo i sorprendenti dati dal mercato del lavoro Usa. A Milano l’indice Ftse Mib ha mostrato una crescita del 2,78% a quota 20.187,51 punti, sui massimi a quasi 3 mesi. Il listino principale di Milano ha inoltre chiuso oltre la barriera dei 20mila punti, non accadeva dallo scorso 6 marzo.

I dati dell’economia americana

Per quanto riguarda i dati sul lavoro americano, a maggio l’economia degli Stati Uniti ha creato 2,5 milioni di posti di lavoro, il maggior balzo di sempre. Un dato che è andato oltre le attese, visto che le stime erano per una perdita di 8 milioni di posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione è sceso a sorpresa al 13,3%, rispetto al 14,7% di aprile. Gli economisti avevano previsto un tasso in rialzo al 19,8%. Giovedì la Borsa milanese, come le altre piazze europee, avevano corso sull’onda dell’azione della Bce che ha potenziato il QE pandemico di altri 600 miliardi.

Vola Cnh Industrial

Guardando ai singoli titoli, la maglia di migliore del Ftse Mib l’ha indossata oggi CNH Industrial con un rialzo del 9,8%a 6,874 euro. Ben comprato anche Salvatore Ferragamo (+8,28%) a 14,38 euro, titolo che nel corso della giornata è stato anche stoppato in asta di volatilità. Un poderoso rally per Ferragamo che rialza la testa dopo che nei giorni scorsi il mercato si era concentrato sulla notizia che il titolo della maison toscana lascerà il Ftse Mib, a partire dal prossimo 22 giugno.

In rialzo anche Fca e il comparto oil

Si sono messi in evidenza anche gli industriali con con Fca (+7%) a 9,312 euro che ha corso sotto la spinta delle attese per un imminente via libera al maxi-prestito da 6,3 miliardi di euro con garanzia pubblica all’80%. Bene anche i bancari: la migliore è Bper con +9,73% a 2,538 euro. Sotto la lente anche Banco Bpm che ha segnato un +6,7% a 1,4205 euro dopo l’oltre +4% della vigilia. La banca ha concluso l’acquisto sul mercato del 4% di Anima per un controvalore di circa 50,8 milioni di euro e arrivando a detenere il 19,4% del capitale.

In luce anche il comparto oil in scia al rally del petrolio in scia ai rumors che l’Opec+ avrebbe raggiunto un accordo estendere di un mese i tagli alla produzione. Nelle prossime ore è attesa una riunione per confermare l’estensione dei tagli. Uno scenario positivo di cui ha approfittato Saipem (+9,5) a 2,577 euro ma anche Eni (+6,05%) a 9,506 euro. Sul fronte delle vendite spicca il ribasso di Diasorin che è scivolata sul fondo del paniere principale con un tonfo di quasi il 5% (-4,7%) in area 166 euro.

(AWE/Finanza.com)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome