Turismo, Di Maio rilancia: “Anche la Slovenia riapre le frontiere dal 15 giugno”

La riapertura slovena del 15 giugno ha poi una valenza importante a livello strategico, perché sblocca anche il passaggio per la Croazia, negli ultimi anni meta molto amata dai turisti italiani

Foto Domenico Stinellis / AP foto Luigi Di Maio

ROMA – Sprint a tavoletta sul turismo, per salvare un settore che vale il 15% del nostro Pil. Dopo il blitz incoraggiante a Berlino, continuano le missioni oltreconfine per Luigi Di Maio, deciso a rilanciare il suo nuovo mantra: ‘No a blocchi e discriminazioni per l’Italia’. Nel primo sabato post riaperture, il ministro degli Esteri fa tappa in Slovenia, ribadendo l’intenzione di “permettere ai turisti stranieri di arrivare da noi”.

La Slovenia riapre all’Italia

E dalla Slovenia, storica amica di Roma, arriva un messaggio importante: ok alle riapertura dei confini nazionali da lunedì 15 giugno. La stessa data assicurata per i flussi da Germania e Svizzera e che potrebbe rappresentare un vero e proprio spartiacque europeo per lo sblocco delle frontiere interne Ue con la conseguente ripartenza concreta della stagione estiva. “Vorrei cogliere l’occasione per congratularmi con le autorità slovene per l’eccellente gestione della pandemia”, spiega Di Maio nella conferenza stampa insieme al suo omologo Anže Logar. Il ministro degli Esteri sloveno ringrazia per i complimenti e allunga la mano all’Italia, descritta come un vicino molto importante, a livello politico come a livello economico.

Una riapertura strategica

La riapertura slovena del 15 giugno ha poi una valenza importante a livello strategico, perché sblocca anche il passaggio per la Croazia, negli ultimi anni meta molto amata dai turisti italiani. Ovviamente Lubiana e i vicini balcanici analizzeranno con attenzione l’evoluzione della pandemia; “Valuteremo giorno per giorno la situazione epidemiologica e i dati”, è l’avvertimento davanti ai cronisti di Logar. Dal canto suo l’ex capo politico del M5S ha come obiettivo ridare “ossigeno ai nostri imprenditori, artigiani, albergatori, ristoratori, negozianti”. E in attesa degli Stati generali dell’Economia, è il ragionamento a più livelli, lo Stivale può ripartire anche dal turismo. Con un avviso ai compagni di governo: “Chiedo solo una cosa: sì al dialogo, no alle polemiche. Non è questo il momento”, scrive in un post su Facebook.

I prossimi impegni di Di Maio

La testa è già alla prossima trasferta, perché martedì la partita si farà più difficile. Di Maio volerà in Grecia, anche se il ministro degli Esteri di Atene ha già rassicurato che il Paese lavora alla riapertura per l’Italia. Più complessa la questione al di fuori dell’Europa: “Ci sono Paesi con livelli di contagio molto più alti, ma non ci fermiamo”, dice. Qui la data fissata è il primo luglio, ma Italia e Spagna puntano ad accorciare i tempi.

(LaPresse/di Alessandro Banfo)

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