Alitalia, De Micheli: “Valutiamo l’integrazione dell’asset Air Italy, newco imminente”

Rimanendo nel comparto dell'aviazione civile italiana, il governo continua a monitorare i cascami del crac Air Italy, indipendentemente da Alitalia

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse in foto Paola De Micheli

ROMA – Motori accesi – e qualche sorpresa in arrivo – per il decollo della nuova Alitalia. Dopo la dotazione di tre miliardi inserita nel Decreto rilancio, è infatti ormai questione di ore per la costituzione della newco che dovrebbe avere una flotta di circa 105 aerei. Ma se la formazione della nuova società che rileverà i rami d’azienda della compagnia in amministrazione straordinaria è definita addirittura “imminente” dalla ministra dei Trasporti Paola De Micheli, la novità è una possibile liason con Air Italy. Secondo il Mit, si valuta infatti “l’eventuale integrazione alla nuova Alitalia di alcuni asset” della compagnia finita in liquidazione prima della Un’ipotesi, si spiega, che spetterà a “la nuova società e per la quale comunque il Ministero dei Trasporti e le Regioni (Lombardia e Sardegna, ndr) provvederanno a predisporre un approfondimento dell’impatto industriale”.

Il rilancio di Alitalia

Insomma la nuova Az potrebbe guadagnare linfa da Air Italy per completare un piano sociteario ancora nebuloso. Dai sindacati era stato confermato solo che si stava predisponendo “un progetto di sviluppo all’insegna dell’unità aziendale e della tutela occupazionale”, ma al momento i dettagli non sono molti. Di certo c’è la flotta di 105 aeromobili quando il comparto tornerà a regime e una strategia improntata sul lungo raggio, mentre per il nome dell’amministratore delegato sembra prendere corpo il nome di Fabio Lazzerini, direttore commerciale della compagnia La newco sarà interamente pubblica con lo sguardo attento del Mef, ma il capitale sarà aperto presto a nuovi soci, con USAerospace e l’imprenditore Efromovich già pronti ufficialmente a investire.

La linea della ministra De Micheli

Rimanendo nel comparto dell’aviazione civile italiana, il governo continua a monitorare i cascami del crac Air Italy, indipendentemente da Alitalia. De Micheli, che ha incontrato i liquidatori della compagnia, i sindacati del trasporto aereo, il Ministero del Lavoro, il Ministero dello Sviluppo economico, la Regione Sardegna e la Regione Lombardia, ha voluto rassicurare i rappresentanti dei lavoratori sul ricorso agli ammortizzatori sociali che saranno oggetto di un tavolo, convocato per la prossima settimana con i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico. Al fine di garantire una giusta prospettiva temporale ai lavoratori.

Il ruolo degli enti locali

Determinante in questo percorso anche il ruolo degli enti locali, “chiamati a fornire il supporto necessario”. Infine la ministra ha confermato il percorso di riforma del settore aereo avviato nel DL Rilancio con la predisposizione del nuovo regolamento e del nuovo piano aeroportuale che coinvolgerà sindacati e Regioni. “Il confronto di oggi si è svolto in un clima positivo perché tutte le parti hanno espresso la volontà di individuare soluzioni per salvaguardare il patrimonio di risorse umane e industriali di Air Italy”, commenta Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit-Cisl, che auspica “una soluzione positiva a questa vertenza” per i 1.500 posti di lavoro in ballo.

(LaPresse/di Alessandro Banfo)

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