Inter fuori dalla Coppa Italia: Napoli trova Sarri in finale

Foto Cafaro/LaPresse Nella foto: Antonio Conte, allenatore dell'Inter

MILANO – Un altro obiettivo che se ne va: l’Inter della superpotenza Suning e di Antonio Conte è fuori anche dalla Coppa Italia. L’1-1 del San Paolo (dopo lo 0-1 dell’andata prima della pandemia, ndr) qualifica il Napoli operaio di Rino Gattuso per la finale di mercoledì 17 contro la Juventus del grande ex Maurizio Sarri. Per gli azzurri è la decima finale di Coppa Italia, la seconda contro i bianconeri già battuti nel 2012. Gattuso andrà a caccia mercoledì del suo primo trofeo da allenatore.

Protagonisti assoluti nel Napoli, Ospina e Mertens

Il portiere colombiano prima si fa sorprendere da Eriksen su calcio d’angolo, poi si riscatta dando il là all’azione dell’1-1 di Mertens e soprattutto blindando il risultato con almeno 3 super parate nella ripresa. Dal canto suo, l’attaccante belga diventa il miglior marcatore di tutti i tempi con la maglia del Napoli con 122 reti (90 in campionato, 26 nelle coppe europee e 6 in Coppa Italia), staccato l’ex capitano Hamsik. Più indietro Maradona con 115 gol. Delusione in casa Inter, che ha provato in tutti i modi di raggiungere la finale. Non basta Eriksen, non pervenuti Lukaku e Lautaro. E c’è da interrogarsi se le voci di un passaggio al Barça abbiano in qualche modo condizionato il Toro.

Mertens parte regolarmente titolare, il belga era in dubbio per problemi fisici. In attacco Gattuso schiera quindi un tridente con ‘Ciro’, Insigne e Politano preferito a Callejon. A centrocampo gioca Elmas e non Allan, al posto di Fabian Ruiz che parte dalla panchina. In porta Ospina preferito a Meret, mentre in difesa c’è Hysaj a sinistra e non Mario Rui. Nell’Inter, invece, Conte schiera il danese Eriksen dall’inizio alle spalle di Lukaku e Lautaro Martinez. In difesa fiducia al giovane Bastoni al fianco di Skriniar e De Vrij, a centrocampo Brozovic e Barella in mezzo con Candreva e Young sulle fasce. Nerazzurri in campo con una fascia speciale contro il razzismo e ogni tipo di discriminazione. Arbitra Rocchi.

Osservato il minuto di silenzio per le vittime del coronavirus (toccante il gesto di Gattuso che si rivolge al cielo pensando alla sorella Francesca), la partita inizia subito con il botto: 3′ e l’Inter passa grazie ad un calcio d’angolo velenoso di Eriksen che Di Lorenzo devia inavvertitamente alle spalle di un incerto Ospina. Colpito a freddo, il Napoli si riversa subito nella metà campo interista alla ricerca del pareggio ma è ancora l’Inter a rendersi pericolosa con un destro dal limite di Candreva di poco alto.

Il primo pericolo Handanovic se lo crea da solo, quando per poco si fa soffiare la palla da Politano davanti alla porta dopo un controllo maldestro con i piedi. Molto attivo anche Mertens, che prova più volte la via della porta ma senza troppa fortuna. Sul fronte opposto, è Lukaku a sfiorare due volte il raddoppio di testa a cavallo della mezzora. Prima dell’intervallo, Ospina riscatta l’errore sul gol con una grande parata su Candreva. Il portiere colombiano è poi l’autore dello splendido rilancio per Insigne, da cui nasce il gol dell’1-1 firmato da Mertens al 41′.

Nella ripresa, l’Inter riparte a spron battuto nel tentativo di trovare il gol qualificazione. Ma è ancora il Napoli a sfiorare il gol con un destro rasoterra di Insigne, di un soffio a lato. La replica nerazzurra con Eriksen dalla distanza, questa volta Ospina non si fa sorprendere. Dopo poco più di un’ora Gattuso manda in campo Fabian e Callejon al posto di Elmas e Politano, mentre Milik prende il posto di Mertens. Conte replica con Sanchez, Biraghi e Moses, al posto di Lautaro, Young e Candreva. Con il passare dei minuti i ritmi calano, ma l’Inter insiste e si rende pericolosa prima con il neo entrato Sanchez poi con una punizione di Eriksen respinta da Ospina.

Il portiere colombiano poco dopo si supera su un destro a botta sicura ancora di Eriksen da centro area, poi Moses spara alto a porta vuota. Nel finale, Gattuso manda in campo anche Younes per Insigne e Allan per Zielinski. Conte si gioca le carte Ranocchia e Sensi, per De Vrij ed Eriksen. Nel recupero assedio dell’Inter alla porta di Ospina, ma il Napoli grazie al muro eretto da Koulibaly e Maksimovic resiste e stacca il pass per la finale con pieno merito. (LaPresse)

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