Tennis, Dimitrov e Coric positivi a Covid-19: è bufera sul torneo di Djokovic

Inevitabili le polemiche, con il tennista australiano Nick Kyrgios che ha fortemente condannato l'organizzazione dell'Adria Tour

Novak Djokovic (Photo by Peter PARKS LP/AFP)

MILANO – E’ bufera sul torneo esibizione organizzato da Novak Djokovic in Serbia e Croazia in barba alla pandemia di coronavirus ancora in corso anche nei Balcani. L’Adria Tour, questo il nome dell’evento benefico, si è giocato davanti a spalti gremiti di pubblico e di fatto senza alcun tipo di precauzioni per i giocatori e i loro staff.

Il risultato è che due giocatori tra i primi 40 del mondo sono risultati positivi al coronavirus, si tratta del bulgaro Grigor Dimitrov e del croato Borna Coric. Conseguenza della notizia della positività del bulgaro è stata l’annullamento della finale tra Novak Djokovic e Andrey Rublev. Coric aveva affrontato Dimitrov sabato. “Voglio informarvi che sono positivo al Covid-19. Per favore, tutti coloro che sono stati in contatto con me negli ultimi giorni si sottopongano al test!”, ha scritto il croato su Twitter. Il tennista ha detto di sentirsi bene e di non avere sintomi.

Anche Djokovic sottoposto al tampone

Anche Marco Panichi, preparatore fisico di Djokovic e Kristijan Groh, allenatore di Dimitrov sono stai contagiati. Dopo l’annuncio di Dimitrov, lo stesso Djokovic è volato a Belgrado per sottoporsi al test. Il numero 1 del mondo nelle scorse settimane aveva fatto discutere perche aveva dichiarato di essere contrario a fare il vaccino anche se fosse diventato obbligatorio per viaggiare. Ora Djokovic sarà sottoposto a tampone insieme al suo staff. “Sta bene, non ha sintomi ma, comunque, deve fare il test e poi vedremo cosa succederà”, ha fatto sapere il suo entourage in una nota. Djokovic era il volto dietro l’Adria Tour, una serie di esibizioni giocate a Belgrado e a Zara, in Croazia, questo fine settimana. Un modo per far ripartire il tennis, fermo da tre mesi a causa della pandemia di coronavirus.

Il primo ministro croato tra gli spettatori

Anche il primo ministro croato Andrej Plenkovic è stato tra gli spettatori del resort sulla spiaggia che ha ospitato il torneo e pertanto pure lui sarà sottoposto a tampone. Ma non solo, perchè c’è il rischio che scoppi un vero e proprio focolaio di coronavirus visto che Coric, Djokovic e altri giocatori, tra cui Marin Cilic, hanno giocato a basket con una squadra locale la scorsa settimana e hanno posato insieme per delle foto. “Mi dispiace davvero per qualsiasi danno che potrei aver causato”, ha detto Coric, che ha esortato tutti coloro che hanno avuto contatti con lui a sottoporsi a tampone. Infine i due top ten Dominic Thiem e Alexander Zverev, che hanno giocato nella capitale serba, hanno annunciato che si sarebbero auto-isolati nonostante siano risultati negativi al tampone. “Mi scuso profondamente con chiunque abbia potenzialmente messo a rischio giocando a questo torneo”, ha scritto Zverev su Twitter.

Scoppia la polemica

Inevitabili le polemiche, con il tennista australiano Nick Kyrgios che ha fortemente condannato l’organizzazione dell’Adria Tour: “Questo è quello che succede se non si rispettano i protocolli di sicurezza”. Dal canto suo l’ATP ha annunciato che sta continuando a “pianificare e adattare” le sue precauzioni e i protocolli relativi alla pandemia con un occhio alla prevista ripresa delle competizioni del 14 agosto. In un comunicato, diramato dopo le positività di Dimitrov e Coric, l’ATP ha affermato che “continua a sollecitare una stretta osservanza del distanziamento sociale e delle linee guida per la salute e la sicurezza, al fine di contenere la diffusione del virus”. La scorsa settimana, ATP e WTA hanno annunciato la ripresa dei rispettivi tour nel mese di agosto.

(LaPresse/di Antonio Martelli)

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