Ponte di Genova, Rossi: “La passeggiata di Salvini è una porcata”

La rabbia del governatore della Toscana

Foto Jennifer Lorenzini / LaPresse Nella foto: Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana

FIRENZE – “Io penso che ad inaugurare il nuovo ponte di Genova debba essere il Presidente Mattarella in quanto rappresentante dell’unità nazionale. La passeggiata elettorale fatta ieri da Salvini è semplicemente una porcata, segno di insensibilità e scarso senso dello Stato, che offende gli italiani tutti, compreso -io spero- anche coloro che votano a destra. Toti e Bucci hanno sbagliato e non avrebbero dovuto accompagnarlo. Ma questa per Salvini è solo l’ultima, dopo quella in cui mangia ciliegie mentre Zaia parla di morti”. Lo scrive su Facebook il presidente della Toscana Enrico Rossi.

Per il governatore della Toscana ancora non si è prodotta la svolta economica per il rilancio del Paese

“Senza investimenti il rischio è che si spenda tanto ma non ci sia la ripresa e il debito aumenti. Nelle politiche del governo non mi pare che finora si sia prodotta la svolta economica di cui c’è bisogno per rilanciare il Paese e favorire l’occupazione”. Lo afferma, in un post su Facebook, il presidente della Toscana Enrico Rossi. “Anche se permane in troppi casi lo scandalo dei ritardi di risorse mai arrivate ai lavoratori e ai cittadini, la decisione di distribuire liquidità alle famiglie e alle imprese, assolutamente necessaria nella prima fase, non può più bastare – aggiunge Rossi – Ora si pensa ad una diminuzione dell’Iva che aggiungerebbe altri miliardi di debito alle decine di miliardi già spese.

Non sento invece parlare in modo sufficiente di investimenti, sull’ambiente, sulle città, sulle infrastrutture materiali e immateriali. E, a parte la sanità, per la quale si devono attivare i fondi a interessi zero del Mes europeo, ancor meno si pensa a rifinanziare adeguatamente lo stato sociale, scuola, università e ricerca. Gli stessi supporti alle imprese devono essere rafforzati non in modo generico verso tutte, ma verso quelle che investono in tecnologie, macchinari, competizione internazionale, formazione”.

(LaPresse)

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