Regionali in Campania, Caldoro candidato… o forse no

Tensioni nella coalizione, da Fi pressioni per non fargli presentare il listino del presidente: ma Carroccio e Fdi meditano il ritiro dell’appoggio. Sempre più debole la posizione del socialista, gli alleati pronti a sostenere Cirielli

NAPOLI (clara mattei) – Il centrodestra ha deciso: non vuole neanche provarci, a vincere le Regionali. L’ennesima frattura sta agitando plenipotenziari e gregari dei tre partiti di coalizione, ognuno dei quali ha un interesse da perseguire.
Il caso ‘liste pulite’ sollevato dalla Lega è solo una delle prime leve agitate per far saltare tutto. L’altro giorno si sono incontrati il commissario della Lega Nicola Molteni e il coordinatore di Forza Italia Domenico De Siano, alla presenza di Antonio Tajani. Molteni avrebbe detto: “Sinceramente, abbiamo difficoltà a stare in coalizione con voi se candidate Armando Cesaro”. De Siano, risentito, avrebbe replicato: “Voi avete Severino Nappi”. Davanti al muro contro muro l’incontro è stato riaggiornato. E subito si è pensato al piano B. Ma andiamo con ordine.

Forza Italia, che teme di non riuscire a rieleggere i suoi protetti – Armando Cesaro, Ermanno Russo, Maria Grazia Di Scala e Massimo Grimaldi – sta facendo pressioni perché Stefano Caldoro non presenti il listino del presidente. Già ieri si era arrivato a un passaggio ‘intermedio’, ovvero depotenziare ‘Caldoro presidente’ candidando solo esponenti della società civile e perfetti sconosciuti, così da non nuocere a Forza Italia. Il passaggio successivo dovrebbe essere il ritiro, ma a quel punto si verificherebbe lo scisma.
Lega e Fratelli d’Italia, davanti a un candidato non in grado neanche di presentare il suo listino, sarebbero pronti a togliere l’appoggio a Caldoro, non ritirandosi dalla competizione elettorale ma presentando un loro candidato. Edmondo Cirielli, il parlamentare fedelissimo di Giorgia Meloni che già tempo fa il partito aveva proposto come candidato di coalizione.

Ieri sera lo stato maggiore di Fratelli d’Italia era in riunione a Napoli, presente anche Cirielli. Si è discusso delle candidature nelle liste provinciali, ma pure del sostegno a Caldoro, sempre più debole. Ogni giorno qualcuno prova a metterlo in discussione, con ‘scuse’ diverse. Il ‘socialista di gomma’ tace e incassa. E, sotto sotto, neanche si arrabbia. Del resto, in una sfida a perdere come si profila questa delle Regionali, una exit strategy non sarebbe affatto male.

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