Governo, Meloni: “Cadrà in autunno, in Senato la maggioranza non c’è più”

L'intervento della leader di Fratelli d'Italia

Foto Roberto Monaldo / LaPresse Nella foto Giorgia Meloni

MILANO – “Il giorno della Festa della Repubblica chiedevamo al governo che dimostrasse quella serietà e responsabilità necessarie alla ripresa economica. Torniamo in piazza perché è trascorso un mese e le cose sono andate solo a peggiorare”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un’intervista a Repubblica. “Le mascherine non possono diventare un bavaglio. Saremo responsabili e distanziati, stiano certi. Ma abbiamo assistito a ben altri assembramenti, dal 25 aprile alla piazza in ricordo di George Floyd fino all’inaugurazione del ponte di Genova. Ma le critiche vengono mosse, guarda caso, solo quando qualcuno manifesta contro il governo. Non si può usare una pandemia per far tacere chi protesta.

Perché da qui al regime il passo rischia di essere breve. Volevano ridurre le presenze a 1800 persone in una piazza da 14.000 mq. Ho alzato la voce e adesso, guardi un po’, la Prefettura ne consente 4.200″, spiega in merito alle misure di sicurezza che il centrodestra metterà in campo per conciliare in piazza il diritto di manifestante all’esigenza di prevenire e contrastare eventuali nuovi contagi. Per Meloni “questo governo deve andare a casa per la sua fragilità politica, prima ancora che numerica. Sì, penso proprio che andranno sotto, al Senato”, commenta la leader di Fratelli d’Italia, convinta che il governo Conte cadrà in autunno. Poi rimarca: “C’è solo una strada percorribile. E il presidente della Repubblica lo sa bene. Nessuna maggioranza coi numeri di questo Parlamento è in grado di affrontare con determinazione l’emergenza economica. La cosa più responsabile che si possa fare è indire nuove elezioni. Anche con la legge elettorale attuale”.

(LaPresse)

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