Borsa, Milano in calo nell’ultima seduta del semestre: vendite su banche e Telecom

Chiude a 171 punti base lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il rendimento del decennale italiano sul mercato secondario all'1,25%

MILANO – Chiusura in calo per Piazza Affari nell’ultima seduta del semestre. Il Ftse Mib, reduce dal rally della vigilia, ha lasciato sul terreno lo 0,37% a 19.375 punti. A tenere banco è ancora il rischio seconda ondata con i casi negli Usa tornati a salire (oltre 42 mila nuovi contagi nelle ultime 24 ore). L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) vede il rischio Covid-19 ancora ben presente e lungi dall’essere finito. Dal fronte macro buone indicazioni dalla fiducia dei consumatori Usa, schizzata in avanti più del previsto a giugno. A Piazza Affari tra i settori in affanno oggi spiccano i bancari con -2,46% per Banco BPM che ieri era stata la migliore con un sonante +6%. Vendite anche per Unicredit a -0,86%.

Occhio a Mediobanca

Riflettori sul titolo Mediobanca che ha ceduto il 2,14% in area 6,39 euro, peggior performer di giornata sul Ftse Mib. Sulla stampa emerge una lettera inviata a Mediobanca da Bluebell Partners. La società di gestione londinese presieduta da Francesco Trapani (ex Bulgari) e che annovera due partner italiani Giuseppe Bivona e Marco Taricco sollecita la merchant bank di Piazzetta Cuccia a distribuire a tutti i soci un dividendo straordinario tramite azioni Generali, o che a tutti soci venga data la possibilità di comprare le azioni a un prezzo predefinito.

Vendite su Telecom

Tra i finanziari oltre -3% per Poste Italiane. Vendite anche su Telecom Italia che cede il 3,48% tornando sotto quota 0,35 euro. Open Fiber, stando alle ultime indiscrezioni stampa, avrebbe chiesto a Telecom Italia 1,5 miliardi di euro di danni per un supposto abuso di posizione dominante. La maggiore tlc italiana a sua volta starebbe preparando azioni legali contro il concorrente. Vittima delle vendite anche Diasorin (-1,41%) nonostante il lancio del nuovo test Liaison SARS-CoV-2 IgM, marcato CE e reso disponibile negli Stati Uniti attraverso la notifica di validazione presentata alla Food and Drug Administration (FDA), alla quale conseguirà la richiesta di autorizzazione all’uso di emergenza.

Spicca Stm

Tra i segni più spicca invece STM (+3,02%) in scia alle indicazioni arrivate da Micron Technology. La società americana leader nel settore delle memorie ha riportato risultati del terzo quarter (finito a maggio) con un fatturato pari a 5,4 mld di dollari (+14%) di poco superiore alle attese (5,3 mld di dollari). Lieve segno più anche per FCA (+1,31% a 8,944 euro). Chiude a 171 punti base lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il rendimento del decennale italiano sul mercato secondario all’1,25%.

(AWE/Finanza.com)

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