Siena, arrestato il capo della banda che rapinò una banca a Sovicille

I carabinieri della compagnia di Siena hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del tribunale senese, su richiesta della procura, nei confronti di un 26enne

Foto LaPresse - Claudio Furlan

SIENA +- I carabinieri della compagnia di Siena hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del tribunale senese, su richiesta della procura, nei confronti di un 26enne residente nel comune di Giugliano (Napoli) accusato di essere il responsabile di una banda di rapinatori. I suoi due complici, un 38enne e un 41enne della provincia di Napoli, sono stati denunciati a piede libero per rapina aggravata in concorso.

L’inchiesta ha permesso di disarticolare una banda che nel maggio del 2019 ha consumato una rapina ai danni di un istituto bancario nel comune di Sovicille (Siena). Le indagini, condotte dai militari della stazione dei carabinieri di Rosia (Siena) e coordinate dal sostituto procuratore Sara Faina, sono state avviate a seguito di una richiesta di aiuto al 112 effettuata da un dipendente della filiale dell’istituto Mps di Rosia che segnalava che tre soggetti armati si erano appena allontanati dopo aver asportato del denaro dalle casse degli sportelli. Prima di fare irruzione nell’istituto i rapinatori, armati e parzialmente travisati, avevano anche costretto una donna, impegnata in un prelievo allo sportello bancomat, ad entrare in banca e consegnare il denaro.

L’attività investigativa ha permesso di ricostruire i movimenti dei rapinatori che, dopo essersi allontanati da Siena sono tornati in Campania dove hanno lasciato l’autovettura e si sono separati per far perdere le proprie tracce. Fondamentale, spiegano gli investigatori, l’attuazione tempestiva del piano anti rapina da parte dei carabinieri di Siena che ha permesso di attuare una serie di posti di blocco grazie ai quali è stata individuata la via di fuga dei malfattori che sono stati seguiti a distanza sino alle porte di Roma. I successivi incroci investigativi hanno impegnato i militari nell’analisi di numerose telecamere di sorveglianza e hanno permesso l’esecuzione dell’ordinanza cautelare nel comune di Giugliano dove è stato arrestato il 26enne.

(LaPresse)

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