Decreto legge rilancio, sconto Imu col Rid bancario. Slitta l’approdo in aula

Uno sconto sull'Imu fino al 20% se si sceglie di pagare con domiciliazione bancaria, cioè con l'accredito diretto sul conto

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

ROMA – Uno sconto sull’Imu fino al 20% se si sceglie di pagare con domiciliazione bancaria, cioè con l’accredito diretto sul conto. Ma anche maggiori fondi per le vittime del racket e della violenza sulle donne e sostegno ai settori dell’intrattenimento e organizzazione di feste e cerimonie. E’ quanto propongono alcuni emendamenti al decreto Rilancio approvati dalla commissione Bilancio della Camera dove i lavori, ora, procedono spediti ma non abbastanza: slitta l’approdo del testo in aula, atteso per venerdì. Il presidente della commissione, Claudio Borghi, ha infatti chiesto ulteriore tempo per l’esame, fino alle 20 di domani, cui vanno aggiunti i tempi tecnici per la predisposizione del testo per l’assemblea. Sarà la conferenza dei capigruppo a stabilire la nuova data.

Il testo, intanto, continua a cambiare. La proposta del leghista Massimo Garavaglia, intitolata ‘Premia chi paga’, prevede che gli enti territoriali possano, con propria delibera, applicare uno sconto del 20 per cento alle proprie entrate tributarie e patrimoniali a condizione che il cittadino provveda ad adempiere al pagamento attraverso domiciliazione bancaria.

Per aiutare i settori dell’intrattenimento e dell’organizzazione di feste e cerimonie arriva un contributo a fondo perduto da cinque milioni di euro. “Assumerò ogni iniziativa che rientri nelle mie prerogative istituzionali per aumentare le disponibilità del fondo” annuncia il sottosegretario all’Economia, Alessio Villarosa. Dura la replica di Federmatrimoni: “Tenetevi i cinque milioni. Abbiamo chiesto sostegno per imprese che devono fare i conti con l’azzeramento totale dei fatturati per mesi e per tutta risposta abbiamo ricevuto una mancetta non solo insufficiente, ma offensiva”.

Passa la proposta sulla cessione dei crediti d’imposta per l’affitto di negozi e botteghe, immobili aziendali e per l’adeguamento degli uffici alle norme sanitarie anti-coronavirus, anche al locatore o concedente, a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare. Ai B&b invece viene esteso il credito d’imposta al 60% sulle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti.

Con un emendamento a prima firma Walter Verini del Pd arriva uno stanziamento aggiuntivo di 4 milioni di euro in più nel 2020, da destinare al Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive, mentre è Lucia Annibali di Iv a proporre uno stanziamento di 3 milioni di euro per aiutare le donne vittime di violenza. Altri 5 milioni di euro per l’anno vengono destinati – a proporlo è Giusy Versace di FI – per l’erogazione di ausili, ortesi e protesi a tecnologia avanzata, destinati a persone con disabilità fisiche per consentire il raggiungimento di una piena autonomia, oltre che per lo svolgimento di attività sportive amatoriali. Arriva anche un bonus di 200 euro una tantum – a firma M5s – per le famiglie meno abbienti, da spendere in lezioni di musica per i figli under 16.

Antonella Scutiero – Lapresse

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