Giustizia, Berlusconi: “Il giudice Franco voleva liberarsi la coscienza da un peso”

Le dichiarazioni del Cavaliere

Foto Roberto Monaldo / LaPresse Nella foto Silvio Berlusconi

ROMA“Il giudice Amedeo Franco voleva liberarsi la coscienza da un peso che non sopportava più. Da tempo aveva chiesto di parlarmi e io al principio mi ero rifiutato, perché ero troppo amareggiato per quello che avevo subito. Non volevo più sentir parlare di giudici, di processi, di giustizia, avevo la tentazione di lasciare tutto e di andarmene all’estero, magari per tornare a costruire ospedali nel terzo mondo, come avevo cominciato a fare qualche anno prima, con il mio amico don Verzè”. Così Silvio Berlusconi al Tg2 Post. “Per questo di malavoglia accettai quell’incontro. Devo dire che il giudice Franco mi fece un’impressione notevole. Quella di un uomo davvero tormentato da ciò che aveva dovuto fare contro la sua volontà. Fino al punto che diedi disposizione di non rendere pubbliche le sue affermazioni, pronunciate davanti a molti testimoni chiedendo di mantenerle riservate”, continua Berlusconi.

(LaPresse)

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