La Tav divide ancora. Il M5S: da fermare. De Micheli: “Cantiere avanti”

I deputati 5 Stelle ribadiscono di non essere contrari all'alta velocità 'tout court' e al dare maggiori infrastrutture al Paese

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse in foto Paola De Micheli

TORINO – Un anno è trascorso, un governo è caduto ma il tema della Tav continua ad agitare la politica. Le parole del neo sindaco di Lione, l’ecologista Grégory Doucet, secondo cui l’opera è un progetto sbagliato che va fermato, hanno prestato il fianco per una nuova levata di scudi del Movimento 5 Stelle contro la Torino-Lione. “È arrivato il momento di fermare quest’opera”, tuonano i portavoce pentastellati in commissione Trasporti alla Camera. Con conseguenti reazioni da parte del Pd, che invoca responsabilità da parte degli alleati di governo, e della ministra dei Trasporti Paola De Micheli che conferma l’utilità della Torino-Lione. Sottolineando che “l’Italia deve stare dentro al sistema infrastrutturale europeo”.

La linea dei pentastellati sulla Tv

La posizione dei 5 Stelle sulla Tav è un déjà vu. La mente corre infatti all’estate 2019 quando il Senato bocciò la mozione M5S sull’opera con il voto contrario della Lega creando così l’ennesima spaccatura tra gli alleati che portò alla fine dell’esecutivo gialloverde. Ora i dem non sembrano voler arrivare a tale conclusione ma è certo che lo stallo, soprattutto sul tema infrastrutture, non agevola i rapporti tra Pd e pentastellati. Ad agitare le acque è intervenuto il neo sindaco di Lione, eletto domenica, che ha chiesto di non continuare i lavori dell’Alta velocità.

“Tra le nostre città esiste già un’infrastruttura ferroviaria, che è sufficiente, se valorizzata, ed è su quella che dovremmo puntare”, ricorda il verde Doucet utilizzando la teoria di sfruttare l’esistente già più volte cavalcata dai pentastellati e dal Movimento No Tav della Val Susa. “La Francia ha investito poco sul trasporto merci su rotaia e ora vogliono farci credere che con la Tav rilanceremo l’attività. Assurdo”, continua il primo cittadino che non cambia idea se gli si fa notare che i lavori sono in corso: “È la scelta peggiore”.

La Torino-Lione

Dal canto loro, i deputati 5 Stelle ribadiscono di non essere contrari all’alta velocità ‘tout court’ e al dare maggiori infrastrutture al Paese. “Ma saremo sempre fermamente contrari a quelle inutili e dannose”. La Torino-Lione è, per il Movimento, una “grande opera certificata come obsoleta e inutile anche dalla recente analisi della Corte dei Conti europea” che proprio pochi giorni fa ha evidenziato i limiti del progetto da un punto di vista dell’impatto ambientale e del rapporto costi-benefici.

Si spacca la maggioranza

La posizione del M5s rischia di aprire un nuovo fronte interno alla maggioranza. La replica del Partito democratico, infatti, è secca. “La Tav non è in discussione e verrà conclusa: sono stati purtroppo già persi troppi mesi e questo Parlamento si è già espresso, anche recentemente, sulla necessità di concludere l’opera”. Lo afferma Davide Gariglio, capogruppo dem in commissione Trasporti che ai colleghi dei 5 stelle chiede “responsabilità”. “Credo che l’alta velocità Torino-Lione serva perché è in ballo un corridoio europeo e quindi consente a tutto un paese di collegarsi a quel corridoio”, ricorda la ministra De Micheli. Spiegando che a breve verrà consentito a tutti i sindaci, “anche a quelli che hanno votato contro Tav”, di potere accedere ai finanziamenti di compensazione ambientale.

(LaPresse/di Valentina Innocente)

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