Coronavirus, pandemia corre ancora negli Usa. California torna in lockdown

La California precipita di nuovo nel baratro Covid. Il governatore Gavin Newsom ha ordinato la chiusura di musei, teatri, bar e sale non all'aperto dei ristoranti sulla maggior parte del territorio dello Stato

People wearing protective face masks walk on a street in the rain in Hong Kong, Friday, Feb. 14, 2020. COVID-19 viral illness has sickened tens of thousands of people in China since December. (AP Photo/Vincent Yu)

TORINO – La California precipita di nuovo nel baratro Covid. Il governatore Gavin Newsom ha ordinato la chiusura di musei, teatri, bar e sale non all’aperto dei ristoranti sulla maggior parte del territorio dello Stato. In tutto 19 contee tornano in lockdown, compresa quella di Los Angeles, dove vive il 72% dei circa 40 milioni di californiani. Una serrata per ora disposta per tre settimane, con la speranza che gli indici di contagio tornino ad abbassarsi. Negli ultimi 14 giorni la curva si è impennata con un incremento del 45% di casi, 250mila le ospedalizzazioni da Covid-19 con 500 pazienti in terapia intensiva.

Grande preoccupazione per le ricadute economiche di questa nuova serrata, che si abbatte su una economia già gravemente compromessa da mesi di restrizioni e ‘blocco’ sostanziale di numerosi settori. Misure molto dolorose dunque ma necessarie, insistono le autorità dello Stato e quelle delle singole contee. Imperial County è la contea più colpita, in queste zone rurali al confine con il Messico sono scattate la notte scorsa le misure più severe mai adottate su territorio californiano: saracinesche abbassate per tutta la ristorazione e il commercio di beni non essenziali, stop alle funzioni religiose ed a qualsiasi tipo di assembramento.

Molto grave la situazione nelle carceri, lo Stato punta il dito contro l’amministrazione delle colonie penali con pesanti accuse di incompetenza. Al centro delle polemiche la situazione nel grande carcere di San Quintino dove un terzo dei 3.500 detenuti sono risultati positivi ai test. Il focolaio sarebbe stato innescato dal trasferimento nell’istituto vicino a San Francisco di 121 carcerati dalla prigione di Chino, senza alcun esame preventivo di sicurezza covid. Nelle ultime 24 ore anche altri Stati come il Texas e la Florida hanno disposto una brusca frenata alla Fase 3 delle riparture, l’Arizona ha chiuso bar, cinema e palestre per 30 giorni.

(LaPresse)

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