Covid, boom di contagi negli Usa. E Trump cambia idea sulle mascherine

Donald Trump (AP Photo/Patrick Semansky)

WASHINGTON – Aumentano i contagi in Usa e in America Latina. Solo nelle ultime 24ore si sono contati altri 48mila nuovi casi registrati soprattutto in otto Stati come California (8.100 nuovi casi), Georgia (2.400) e Texas (7.900). I dati del New York Times dicono che “si è toccato il record di oltre 48mila nuovi contagi” nelle ultime 24 ore.

Fauci preoccupato

L’infettivologo per antonomasia Anthony Fauci, non nasconde grandi preoccupazioni per il progredire della pandemia che potrebbe secondo lui causare anche oltre 100mila casi al giorno di contagio. “Non possiamo concentrarci solo su quelle aree che stanno avendo un’impennata di casi, a rischio è l’intero Paese. Ora abbiamo più di 40mila nuovi casi al giorno. Non mi sorprenderei se arrivassimo a 100.000 al giorno se la situazione non dovesse cambiare. Quindi sono molto preoccupato. Non ci sono garanzie – aggiunge – e chiunque abbia a che fare con i vaccini potrà confermarvelo, non possiamo affermare che avremo un vaccino sicuro ed efficace, ma siamo cautamente ottimisti; guardando ai risultati sugli animali e i primi dati preliminari sapremo almeno il grado di efficacia probabilmente già in inverno o nella prima parte del prossimo anno”.

L’appello delle autorità sanitarie

“State a casa, evitate gite, feste, assembramenti per i tradizionali fuochi d’artificio”. E’ l’appello che le autorità sanitarie hanno fatto al popolo americano in vista del 4 luglio, tradizionale giorno dell’indipendenza in quanto nella giornata di martedì ci sono stati ben 48mila nuovi contagi, record assoluto. “Per favore non mescolate famiglie, anche se pensate che tutti siano in salute, festeggiate con le persone con cui vivete” ha detto la responsabile sanitaria nella contea californiana di Riverside, Cameron Kaiser.

L’appello ai giovani

Robert Redfield, direttore dei Centri per il Controllo delle Malattie lancia il monito alla gioventù americana: “Non siamo indifesi contro questa malattia – ha dichiarato – Abbiamo a disposizione strumenti potenti: il distanziamento sociale, l’uso della mascherina in pubblico, il frequente lavaggio delle mani. E’ fondamentale che tutti noi ci assumiamo la responsabilità personale di rallentare la trasmissione del coronavirus e dobbiamo abbracciare l’uso universale delle mascherine, mi rivolgo in particolare ai giovani della nostra società, ai millennials e alla generazione. E chiedo a chi sta ascoltando di diffondere il più possibile questo messaggio”.

Trump: favorevole alle mascherine

E il presidente americano Donald Trump si è detto a favore dell’utilizzo della mascherina: “Non so se occorra un obbligo, perché ci sono molti luoghi negli Stati Uniti dove le persone vivono a grandi distanze tra loro. Ma detto questo: sono assolutamente a favore delle mascherine, penso siano una misura positiva. Se fossi in un gruppo di persone, e fossimo vicini gli uni agli altri ne porterei una. Anzi: l’ho fatto, le persone mi hanno visto con indosso una mascherina”.

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