Lavoro, Istat: più di 4 milioni lavorano da casa

Il lavoro da casa è un'opportunità ma c'è il rischio che il confine tra tempi di lavoro e tempi di vita diventi labile

Computer Lp - Dominic Lipinski/PA Wire

ROMA – “È aumentata la quota di chi lavora da casa almeno alcuni giorni nell’ultimo mese. L’incidenza è stata del 12,6% a marzo e del 18,5% ad aprile, coinvolgendo più di 4 milioni di occupati. Dei 408mila lavoratori dipendenti che hanno utilizzato la propria abitazione come luogo principale o secondario di lavoro, l’8,2% ha un contratto di telelavoro. E il 20,2% un accordo di smartworking (0,5% degli occupati dipendenti) per un totale di circa 116mila persone”. Così l’Istat nel suo Rapporto annuale 2020.

4 milioni in smartworking

“Il lavoro da casa è un’opportunità ma c’è il rischio che il confine tra tempi di lavoro e tempi di vita diventi labile. Circa il 40% di chi lavora da casa (luogo principale o secondario) dichiara di essere stato contattato fuori dell’orario di lavoro almeno tre volte da superiori o colleghi nei due mesi precedenti. La quota arriva quasi al 50% tra chi usa la casa come luogo di lavoro occasionale. Una risposta tempestiva, anche se fuori dell’orario di lavoro, è stata richiesta al 26,1 e al 20,9% di chi lavora a casa come luogo principale e secondario e al 33% di chi lavora a casa occasionalmente”, si aggiunge.

(LaPresse)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome