Migranti, la Francia condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha stabilito che la Francia ha violato i diritti di tre richiedenti asilo che per mesi hanno vissuto in strada senza mezzi per soddisfare bisogni primari come cibo, alloggio e assistenza sanitaria. Il tribunale ha ritenuto che i tre migranti: un afgano, un russo e un iraniano, "sono stati vittime di un trattamento degradante che riflette la mancanza di rispetto per la loro dignità"

(Ludovic Marin, Pool via AP)

PARIGI – La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che la Francia ha violato i diritti di tre richiedenti asilo che per mesi hanno vissuto in strada senza mezzi per soddisfare bisogni primari come cibo, alloggio e assistenza sanitaria. Il tribunale ha ritenuto che i tre migranti: un afgano, un russo e un iraniano, “sono stati vittime di un trattamento degradante che riflette la mancanza di rispetto per la loro dignità”. La Corte ha ordinato alla Francia di pagare multe che vanno da 10 mila a 12.400 euro per ciascuno dei tre migranti. La Francia è “responsabile delle condizioni in cui i migranti hanno vissuto per mesi in strada con la paura permanente di essere attaccati e derubati”, ha affermato la Corte in una nota, rilevando “l’assenza di una risposta adeguata” da parte delle autorità. Non è la prima volta che la Corte si esprime contro la Francia. I giudici in più occasioni hanno riconosciuto che il Paese sta violando la Convenzione europea sui diritti umani che vieta un trattamento disumano o degradante. Nel febbraio 2019, il tribunale ordinò alla Francia di pagare 15.000 euro a un migrante afgano per non averlo protetto quando, 12enne, viveva da solo nel campo di Calais, nel nord del Paese.

LaPresse

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