Annunziata diserta la segreteria Pd

Il leader del partito campano convoca tutti e non si presenta: Zingaretti furioso

Leo Annunziata

NAPOLI (Diego Semola) – Il segretario del Partito democratico Leo Annunziata convoca la segreteria e non si presenta. La situazione della gestione del partito della Campania, a poche settimane dalla presentazione delle liste per le elezioni d’autunno, sta diventando un caso nazionale.

Annunziata diserta la segreteria. La settimana scorsa, su pressione di tutte le correnti del Partito democratico preoccupate per l’immobilismo della federazione regionale del Pd, il segretario Leo Annunziata ha convocato la segreteria. All’ordine del giorno il programma elettorale, la coalizione che sta mettendo in campo il governatore Vincenzo De Luca, la scelta dei capolista nelle cinque province della regione e la vicenda dei transfughi di centrodestra candidati con il centrosinistra. Insomma, un riunione dall’alto significato politico. Ma mercoledì pomeriggio, alla sede di via Santa Brigida a Napoli, i membri della segreteria hanno atteso invano l’arrivo di Annunziata. Erano presenti tra gli altri Armida Filippelli, Luisa Pezone e Alfredo Affatato. Dopo un’oretta di discussione tra loro, hanno anche dovuto lasciare la sala per lasciare spazio alla riunione di un forum del Pd di Napoli.

L’irritazione dei dem. Da mesi il partito della Campania non riunisce i propri organismi dirigenti. L’assemblea e la direzione sono state convocate solo per l’insediamento, poi il nulla. Eppure le pressioni non sono poche. Dai consiglieri regionali ai segretari della federazioni provinciali un po’ tutti avrebbero voluto discutere delle urgenze dem, che non sono di certo poco. Anzi. Lo slittamento delle riunioni era favorito anche dal governatore De Luca, che non voleva fornire un palcoscenico ufficiale agli scontenti: ma ora, dopo l’ennesimo schiaffo di Annunziata, anche lo Sceriffo è in difficoltà. Un discorso è temporeggiare, non prestando il fianco alle voci critiche nei confronti di una coalizione che strizza l’occhio a destra. Altra faccenda convocare una segreteria e disertarla, aprendo di fatto uno scontro frontale con tutti.

Il Nazareno su tutte le furie. L’episodio ci ha messo poco tempo per arrivare fino a Roma, direttamente sulla scrivani di Nicola Zingaretti, Andrea Orlando e Dario Franceschini. Anche perché la composizione della segreteria regionale del Pd abbraccia tutte le correnti democrat, che non hanno perso tempo ed hanno avvertito immediatamente i propri referenti nazionali. Ma il più arrabbiato di tutti, fanno sapere fonti Pd, è proprio il segretario nazionale. Zingaretti è preoccupato: a Napoli come a Caserta, sostanzialmente, in lista ci sono solo gli uscenti. Il “partito aperto alla società” che aveva in mente il leader dem in Campania non esiste e i vertici locali non fanno niente per invertire l’andazzo. In questi giorni a Roma c’è un via vai di esponenti campani, chiamati a colloquio proprio per risolvere questo immobilismo che rischia di compromettere il risultato elettorale di un partito già alle prese con il proprio candidato governatore, che non perde occasione per indebolire ed isolare il ‘suo’ Pd. La resa dei conti potrebbe avvenire il 10 e 11 luglio, durante la conferenza programmatica dei dem partenopei.

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