Blitz di Salvini a Mondragone. Il leader incontra i balneari

Il leghista accompagnato da Zinzi e Mastroianni

Salvini è tornato a Mondragone. Un blitz a sorpresa, il suo, “per non abbandonare la città”. Quattro giorni fa, nella zona degli ex palazzi Cirio, non andò benissimo al leghista. Voleva incontrare i cittadini del Litorale, finiti sulle pagine della cronaca nazionale per il focolaio di Covid-19 scoppiato nella comunità bulgara. Ma i contestatori non glielo permisero. Gli avevano dato dell’opportunista, gridato che “non era gradito”, lanciandogli addosso di tutto. Stamattina ci ha riprovato.

Il leader del Carroccio, affiancato da Salvatore Mastroianni e da Gianpiero Zinzi, candidato al consiglio regionale, ha prima parlato nel locale ‘Molo 46’, poi ha ascoltato i balneari e i residenti mondragonese. “Lo Stato non c’è. Hanno promesso soldi, ma non è arrivato un euro”: è il leitmotiv delle lamentale raccolte dall’ex ministro degli Interni.

Non solo mare. Terra di Lavoro ha pure un’altra risorsa: l’agricoltura. E Salvini ha promesse che si recherà anche presso le aziende bufaline, in questi ultimi tempi martoriate dagli abbattimenti per brucellosi.

Il capo della Lega ha affrontato pure un tema a lui caro: l’immigrazione clandestina. Ad accoglierlo in città anche le forze di opposizione del consiglio comunale, rappresentata da Giovanni Schiappa e Pasquale Marquez.

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