Coronavirus, record di casi in Usa alla vigilia del 4 luglio. Dall’Ue ok a Remdesivir

Foto Alex Brandon / AP

MILANO – Oltre 55 mila casi di Covid-19 in 24 ore: la curva dei contagi segna un nuovo record negli Stati Uniti alla vigilia delle celebrazioni per il 4 luglio, la festa nazionale che commemora la dichiarazione d’indipendenza dalla Gran Bretagna. Per la paura di un aumento dei contagi, in quello che è il Paese più colpito dalla pandemia, centinaia di sfilate, spettacoli e cerimonie sono state annullate. Le autorità sanitarie hanno più volte sconsigliato feste e assembramenti.

A dare l’allarme, da ultimo, è stata la previsione pubblicata dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie che hanno previsto 148 mila decessi entro il 25 luglio. Secondo gli istituti ben 12 stati, tra cui Arizona, Florida e Texas, registreranno più morti nelle prossime quattro settimane di quante ne abbiano riportate nelle quattro precedenti. Ma i neri pronostici non hanno fermato il presidente Usa Donald Trump che ha promesso il più “grande spettacolo pirotecnico” sul National Mall di Washington. Prima però il tycoon volerà in South Dakota per lo spettacolo pirotecnico sul Monte Rushmore che illuminerà i volti degli ex presidenti scolpiti nella roccia. La decisione di non imporre l’obbligo della mascherina ha scatenato polemiche e preoccupazioni in tutto il Paese.

In campo è sceso anche l’ex presidente Barack Obama che ha raccomandato ai cittadini di prendere le misure sanitarie necessarie durante il fine settimana. Per far fronte alla pandemia l’Unione europea ha dato il via libera all’uso del farmaco Remdesivir per il trattamento del Covid-19, lo stesso di cui Washington aveva fatto scorta nei giorni scorsi esaurendo le riserve e scatenando l’ira dei Paesi esteri. E’ stato il primo farmaco a essere autorizzato a livello europeo. I dati sull’antivirale, sviluppato inizialmente per curare l’ebola, sono stati valutati in tempi eccezionalmente brevi.

 L’Ue dà il via libera all’uso del Remdesivir

Il via libera è arrivato una settimana dopo la raccomandazione dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e l’approvazione da parte degli stati membri. Il Remdesivir è stato ora autorizzato per l’immissione in commercio condizionata, uno degli strumenti per incentivare lo sviluppo e l’accesso precoce a medicinali che rispondono a esigenze mediche in precedenza insoddisfatte. “L’autorizzazione è un importante passo avanti nella lotta contro il coronavirus” e i tempi brevi in cui è arrivata “dimostrano la determinazione dell’Ue” a una risposta tempestiva, ha detto la Commissaria per la salute e la sicurezza alimentare Ue Stella Kyriakides, “non lasceremo nulla di intentato”.

Intanto preoccupa la situazione dei contagi in Israele che nelle scorse 24 ore ha segnato il record di oltre mille casi per un totale di circa 10 mila attualmente positivi. Nell’ultima settimana il numero di pazienti in gravi condizioni è aumentato del 50%. Nonostante la Corea del Nord abbia costantemente negato che i contagi siano arrivati fino a Pyongyang, un monito è arrivato a sorpresa anche dal leader Kim Jong-un che ha esortato i funzionari a mantenere alta l’attenzione contro il coronavirus, avvertendo che un “rilassamento” potrebbe provocare “crisi inimmaginabili e irrecuperabili”. (LaPresse/AP)

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