“Un Paese fragile, impoverito e senza più figli”: è l’Italia post-pandemia secondo l’Istat

“Secondo alcune simulazioni la paura e l'incertezza causate dalla pandemia porteranno entro il 2021 a un calo di 10mila nuovi nati, passando dai 435mila del 2020 a 426mila alla fine del 2021"

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse

ROMA – Un’Italia praticamente in ginocchio quella del post-pandemia dove la disoccupazione si è acuita in maniera esponenziale. E’ quanto viene fuori dal ‘Rapporto Annuale dell’Istat 2020’: “Un Paese incerto, impoverito, segnato da profonde diseguaglianze. Reso ancor più fragile dalla pandemia e dalla crisi economica che ne è seguita e ne seguirà. Dove resiste però, oggi come ieri, il saldo rifugio del nucleo familiare”. Un Paese “nel quale, a sorpresa, nei giorni più duri del lock-down, è emersa una forte coesione sociale, manifestata nell’alta fiducia che i cittadini hanno espresso nei confronti delle istituzioni impegnate nel contenimento dell’epidemia, e in un elevato senso civico verso le indicazioni sui comportamenti da adottare”.

Ascensore verso il basso

“Un’Italia in cui si è fermato del tutto l’ascensore sociale, in pratica la speranza di migliorare la propria condizione economica, rispetto alla famiglia di origine. Per il 26,6% dei nati nell’ultima generazione (1972-1986) – si legge nel Rapporto – l’ascensore è diventato “mobile” verso il basso e supera, per la prima volta, la percentuale di coloro la cui posizione sociale si muove verso l’alto, cioè il 24,9%. Insomma l’ascensore sociale oggi per buona parte della popolazione non è più ascendente, ma discendente. Una doccia fredda sulla speranza”.

Stop alle nascite

“Un’Italia in cui non si nasce più nonostante il desiderio di maternità, ma che nelle previsioni dell’Istat rischia l’assoluto tracollo demografico. Secondo alcune simulazioni la paura e l’incertezza causate dalla pandemia porteranno entro il 2021 a un calo di 10mila nuovi nati, passando dai 435mila del 2020 a 426mila alla fine del 2021. Se però la crisi economica non dovesse alleggerirsi, la previsione diventa tragica: i nati, sempre alla fine del 2021, potrebbero scendere, addirittura, a 396mila. In pratica un’Italia senza più figli”.

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