Dl Rilancio in aula lunedì, verso la fiducia. Il 50% della Pa in smart working fino a 31 dicembre

Alcune delle modifiche al decreto Rilancio, approvato dalla commissione Bilancio della Camera

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse

ROMA – Proroga fino al 31 dicembre 2020 dello smart working per il 50% dei dipendenti della Pubblica amministrazione che svolgono attività eseguibili da remoto. Voucher per viaggi e vacanze cancellati a causa del coronavirus validi per 18 mesi e trasformati in rimborsi alla scadenza, se non utilizzati. Trecento milioni stanziati per le scuole paritarie e 20 milioni aggiuntivi previsti per il fondo per monopattini e bici elettriche. E poi nuovi poteri all’Antitrust per bloccare i servizi di telefonia attivati senza consenso degli utenti. Sono queste alcune delle modifiche al decreto Rilancio, approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Il testo, in scadenza il 18 luglio prossimo, arriverà lunedì nell’aula della Camera e deve essere ancora approvato dal Senato. Per accelerare, quindi, è concreta l’ipotesi fiducia da parte del Governo.

Smart working fino a fine anno per il 50% della Pa

Esulta la ministra Fabiana Dadone: “La rivoluzione è in atto”, assicura, sottolineando come la proposta approvata introduce il ‘Piano organizzativo del lavoro agile’ (Pola), con il quale “dal 1° gennaio 2021 la percentuale salirà ad almeno il 60%”.

Voucher e rimborsi

Diritto di rimborso per viaggi e vacanze, ma anche per concerti ed eventi al termine della validità del voucher (18 mesi) se la data dovesse saltare. Il testo prevede un fondo di Ristoro, di 10 milioni.

Scuola

Sale a 300 milioni il fondo per le Paritarie, raddoppiando la cifra iniziale prevista. “La scuola pubblica e’ statale e paritaria e il nostro sistema educativo, soprattutto in questo momento, ha bisogno di tutti. Bene così”, commenta la viceministra Anna Ascani.

Stretta sui servizi telefonici

Nuovi poteri all’Antitrust che potrà “ordinare, anche in via cautelare” la “rimozione di iniziative o attività destinate ai consumatori italiani e diffuse attraverso le reti telematiche o di telecomunicazione che integrano gli estremi di una pratica commerciale scorretta”. Previste multe fino a 5 milioni «in caso di inottemperanza» degli operatori.

Lite M5S-Lega sugli aumenti ai vigili del fuoco

Salta l’equiparazione degli stipendi per i vigili del fuoco. “La Lega si è tirata indietro, ritirando la propria firma. Una vergogna! Noi non molleremo, inseriremo questa norma nel prossimo provvedimento”, attacca Laura Castelli. “Davanti alle telecamere li chiamano ‘eroi’ e indossano le loro divise, poi quando c’è da concretizzare scappano via. Finisce qui? No, assolutamente. Non molliamo, inseriremo la norma nel primo provvedimento utile”, le fa eco Vito Crimi. “Il M5S copre le proprie malefatte con un mare di bugie e mente ai Vigili del fuoco”, replica dal Carroccio Nicola Molteni.

Incentivi per auto euro 6

Con un emendamento voluto da Pd, Iv e Leu, oltre che per le auto ibride ed elettriche, ci saranno incentivi di 3.500 euro in caso di rottamazione di un veicolo con oltre 10 anni di vita per l’acquisto di vetture Euro 6 con limiti di emissioni tra 61 e 110 grammi a chilometro. Fino a 10 mila euro per passare all’ibrido o al full electric.

Congedo parentale fino al 31 agosto

Il congedo parentale di 30 giorni, retribuito al 50%, per i genitori di bambini fino a 12 anni è stato esteso fino al 31 agosto.

Le novità del superbonus casa

Ecobonus e sismabonus, con un’aliquota di detrazione al 110%, vengono estesi anche alle seconde case (si prevede un massimo di 2 abitazioni per cittadino), agli istituti autonomi di case popolari, agli enti aventi le stesse finalità sociali, alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, alle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale, alle associazioni e società sportive dilettantistiche. Escluse dalla detrazione le abitazioni di lusso.

Bergamo e Brescia capitali della cultura 2023

Via libera con il parere favorevole del Governo, alla proposta che indica ufficialmente Bergamo e Brescia come capitali italiane della cultura per il 2023.

(LaPresse/di Nadia Pietrafitta)

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