Mafia, torna in carcere un boss catanese: ai domiciliari durante l’emergenza Covid

Foto Piero Cruciatti / LaPresse Cronaca Visita al carcere di San Vittore a Milano Nella Foto: Il seminterrato del carcere di San Vittore Photo Piero Cruciatti / LaPresse 17-08-2015 Milano, Italy San Vittore prison in Milan News In the Photo: The basement of the San Vittore Prison

MILANO – La polizia di Stato ha arrestato Agatino Foti, 62 anni, boss “pluripregiudicato ergastolano”. Destinatario di un ordine di Esecuzione per la carcerazione scaturito dopo la revoca dell’ammissione provvisoria alla misura alternativa della detenzione domiciliare, emesso il 23 giugno scorso, dalla procura di Catania.

L’uomo, che deve espiare la pena dell’ergastolo per associazione a delinquere di stampo mafioso e omicidio aggravato in concorso, era detenuto nel carcere di massima sicurezza di Palmi (Reggio Calabria). Ed era stato scarcerato il 20 aprile scorso durante l’emergenza Covid-19. Con un provvedimento del magistrato di sorveglianza di Reggio Calabria che gli aveva quindi concesso la detenzione domiciliare. “In considerazione delle patologie non compatibili con il regime carcerario”.

Il provvedimento restrittivo è stato eseguito dagli investigatori della squadra mobile. Ed è relativo condanna definitiva all’ergastolo per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio e omicidio in concorso.

(LaPresse)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome