Coronavirus, sale il numero dei contagi “ma la curva è stata piegata”. Caso Veneto segnalato alla Procura

Foto Fabio Ferrari/LaPresse

ROMA – Sale il numero dei contagi: 223 ieri con un incremento di 22 casi rispetto a venerdì quando ne erano stato segnalati 201 di cui ben 15 casi sono in Lombardia. “La partita non è vinta, ma i numeri ci segnalano che la curva è stata significativamente piegata. Se questo è avvenuto è merito di un Paese che ha trovato energie e risorse”, così il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Consiglio nazionale della Uil pensionati. “Sono stati mesi molto duri. Mi sento di poter dire che le istituzioni e il sistema Paese hanno retto di fronte ad una prova così difficile. Dobbiamo dire che è definitivamente chiusa la stagione dei tagli alla spesa sociale, dei tagli al servizio sanitario nazionale”. Ora comincia “una nuova stagione di politica economica espansiva”.

Attenzione alta

E’ il monito lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità: “Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da SARS-CoV2, persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti. Da qui il richiamo a mantenere alta l’attenzione”. I dati diffusi si rifanno ad un’analisi al periodo 22-28 giugno, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020. Intanto si registra un calo delle mascherine vendute in farmacia, apri ai 2/3.Ciò significa che gli italiani ritengono il pericolo contagio solo un ricordo.

Sileri: virus ancora in circolazione

Il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri, piega che “il virus circola, anche se di meno. Lo scopriranno gli scienziati se è meno aggressivo o mutato. L’evidenza è che i focolai sono sparsi ed ognuno è una battaglia. Si vince controllandoli ed evitando che si estendano. Questo è quello che ci aspetta nei prossimi mesi”, commenta Sileri confermando la strategia che per contenerli ci potranno essere lockdown su piccole aree”

L’untore vicentino

Il caso Veneto ha aperto un altro capitolo, quello dei nuovi untori. Nl caso specifico l’imprenditore vicentino contratto il virus in Serbia. Ed subito è partita la segnalazione alla Procura di Vicenza per capire le responsabilità di chi sapeva di essere positivo ha diffuso il contagio in regione. Lo ha dichiarato il presidente del Veneto Luca Zaia: “Il paziente serbo 0 che ha contagiato l’imprenditore vicentino sembra sia deceduto mercoledì”, ha detto in conferenza stampa.

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