Governo, Meloni: “Hanno provato a comprarci con il dl mangiatoia, non in vendita”

Le parole del leader di Fratelli d'Italia

Foto Roberto Monaldo / LaPresse Nella foto Giorgia Meloni

ROMA – Giorgia Meloni, le è arrivato finalmente il documento del premier Conte sugli Stati generali? “Sì, ma non è un documento. Lo chiamerei piuttosto una tavola sinottica, una roba dove ci sono i titoli delle cose da fare. Punto”. Risponde così, la leader FdI, in un’intervista al ‘Corriere della sera’. Ma almeno la data dell’incontro a Palazzo Chigi con voi dell’opposizione è stata fissata? “No, nemmeno quella. Forse perché il premier ci avrebbe voluto incontrare separatamente, noi, la Lega, Forza Italia, magari con l’idea di spaccare il centrodestra, ma subito gli abbiamo detto che noi all’incontro andremo compatti e tutti insieme. Così, stiamo ancora aspettando”, replica.

Quanto a un possibile governo giallo, rosso e blu, “e perché mai? – risponde Meloni – Io mi fido del presidente della Repubblica, che ha sempre detto che l’unica alternativa a questo governo è il voto. Un governo di irresponsabili, vogliamo dirlo? Con l’Italia che rischia un’ecatombe occupazionale mentre loro sfornano un decreto dopo l’altro. Decreto Dignità, Rilancio, Semplificazioni, Cura Italia: tanti nomi diversi come i sette nani. Parole, propaganda e però niente fatti. Intanto, c’è gente che da marzo ancora non ha preso i soldi della cassa integrazione. Altro che storie, la verità è che hanno provato a comprarci”. Un’accusa grave. “Avrebbero voluto che ci sedessimo anche noi intorno alla mangiatoia del decreto rilancio: 11 milioni di euro per l’Expo di Dubai, 10 milioni alla Motorizzazione civile, 120 per il bonus monopattino e un finanziamento pure per la fondazione di Franceschini… Ma noi non siamo in vendita”.

(LaPresse)

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