Borsa, il Ftse Mib chiude a oltre 20 mila punti: volano Banco Bpm e Unicredit

Bene anche lo spread Btp-Bund che chiude a 167 punti base

MILANO – La settimana è iniziata con il piede giusto per Piazza Affari che si è unita al coro di rialzi in Europa. Sui mercati si è respirato un maggior ottimismo sulla ripresa dell’economia dopo il balzo registrato dalla Borsa di Shanghai. Un andamento positivo a Wall Street dopo il lungo weekend festivo, con dati migliori del previsto sul settore servizi Usa, ha dato un’ulteriore spinta agli scambi. In questo clima, l’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dell’1,55% oltre la soglia psicologica dei 20 mila punti, a 20.031,86, sostenuto dalle banche. Bene anche lo spread Btp-Bund che chiude a 167 punti base. Il rendimento del decennale italiano si attesta all’1,23% sul mercato secondario.

Volano Banco Bpm e Unicredit

I migliori titoli del paniere principale sono stati infatti i bancari: Banco Bpm, Unicredit e Ubi Banca hanno conquistato la vetta con un balzo intorno ai 4 punti percentuali. Nel dettaglio, Banco Bpm chiude in rialzo del 4,19% a 1,4 euro; Unicredit avanza del 3,75% a 8,73 euro e Ubi Banca guadagna il 4,2% a 3,2 euro. Oggi è partita l’Offerta Pubblica di Scambio (Ops) di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca. Su questo fronte, Cà de Sass, nella nota di risposta a quanto evidenziato venerdì scorso dal cda di Ubi Banca che ha bollato come ‘non conveniente’ l’Ops, ha precisato che la fusione è uno degli strumenti per massimizzare la creazione di valore dell’operazione, ma anche in assenza della stessa gli obiettivi strategici e le sinergie sono in larga parte conseguibili.

Spiccano Leonardo e Fca

Acquisti anche sui titoli ciclici, tra cui spicca Leonardo con un +2,5% a 5,99 euro. Bene anche Fca che è salita dell’1,17% a 9 euro dopo che venerdì il Parlamento ha dato il via libera a un pacchetto di incentivi per incoraggiare le vendite di auto Euro6 e veicoli elettrici e ibridi. Più cauta Saipem che ha chiuso in rialzo dello 0,80% a 2,26 euro dopo essere scattata in avanti del 2,7% in scia al contratto dal valore di circa 325 milioni di dollari, vinto da Petrobas per l’installazione di un sistema sottomarino. Tra i pochi segni meno del Ftse Mib, c’è quello di Hera che ha lasciato sul parterre oltre il 2% a 3,34 euro.

(LaPresse/Finanza.com)

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