Borse credono in boom post Covid: rally Wall Street con record Nasdaq

Foto Zuma / LaPresse

MILANO – Se è vero che i mercati riflettono in anticipo le aspettative sull’economia, gli investitori credono nella ripresa. L’azionario globale continua a correre, macinando nuovi record dopo i rialzi già registrati la scorsa settimana. Così mentre a Wall Street – dopo la chiusura per l’Indipendence Day – il Nasdaq ha toccato nuovi massimi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump festeggia, i listini europei mettono a segno rialzi nell’ordine dell’1,5%.

In rally anche le Borse asiatiche, soprattutto cinesi, grazie alle spinte che vengono dai media statali. I quotidiani incoraggiano infatti gli investitori a raccogliere i benefici di un atteso boom economico post-coronavirus. Per tutta risposta a Shanghai l’indice Composite termina gli scambi in rialzo del 5,71% a 3.332,88 punti.

“Il Nasdaq al livello più alto di sempre”, scriveva su Twitter Trump a pochi minuti dall’inizio delle contrattazioni a Wall Street, chiusesi poi con il Dow Jones in progresso dell’1,78% a 26.287,03 punti. E con il Nasdaq che ha raggiunto un nuovo massimo, guadagnando il 2,21% a 10.433,65.

L’indice della Borsa statunitense avanza infatti dell’+1,5% a 10.368 punti, mentre il Dow Jones sale dell’1,5% a 26.230 punti e lo S&P mette a segno un rialzo dell’1,4% a 3.174 punti. L’azionario Usa sfida i nuovi casi di infezioni di coronavirus riportati nel Paese. L’effetto positivo sui mercati viene anche dal fronte fusioni e acquisizioni (M&A), che vede protagonista la decisione del numero uno di Berkshire Hathaway, Warren Buffett, di acquistare gli asset di trasmissione e stoccaggio di gas naturale di Dominion Energy per 10 miliardi, debito incluso.

Tra gli altri fattori societari da tenere d’occhio, spicca il rialzo di Uber (+7,86% a 33,09 euro in apertura): la società ha acquisito il controllo dell’app di consegna cibo Postmates per un valore di 2,65 miliardi di dollari. “L’economia sta facendo molto meglio di quanto pensi la maggior parte degli economist”, ha commentato Jeff Saut, chief investment strategist di Capital Wealth Planning.

L’entusiasmo contagia gli investitori europei. Al termine degli scambi le Borse Ue segnano decisi rialzi: a Parigi l’indice Cac40 avanza dell’1,49% a 5.081,51 punti, a Francoforte il Dax guadagna l’1,64% a 12.733,45 punti, a Madrid l’Ibex segna un rialzo del 2,06% a 7.556,2 punti mentre a Londra il Ftse100 balza del 2,09% a 6.285,94 punti.

Domani la Commissione europea presenta le previsioni economiche d’estate. Nelle ultime stime rilasciate da Bruxelles a primavera era stimata una contrazione del Pil dell’eurozona del 7,7% e un rimbalzo del 6,3% nel 2021. Per l’Italia la stima era di un calo del 9,5% nel 2020 seguito da un incremento pari al 6,5% il prossimo anno.

A distinguersi tra l’azionario globale sono però i listini cinesi. I media statali incoraggiano gli investitori a buttarsi in un mercato azionario rialzista “sano”. Secondo un editoriale in prima pagina sul China Securities Journal, ad esempio, gli investitori dovrebbero guardare avanti , all'”effetto ricchezza” dell’aumento dei prezzi. Così l’indice Hang Seng di Hong Kong termina gli scambi in rialzo del 3,81% a 26.339,16 punti e a Shenzen l’indice Component avanza del 4,09% a 12.941,72 punti. (AWE/LaPresse)

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