Calcio Juve, Sarri: “Nessun rilassamento, con Milan gara complicata”

Foto Laurent Cipriani, File in foto Maurizio Sarri

TORINO – Una ripartenza in campionato condita da sole vittorie, un (forse) insperato +7 su una Lazio apparsa in debito di ossigeno. Ne avrebbe motivi per sorridere, Maurizio Sarri: lo scudetto sembra ormai serenamente avviato, ancora una volta, verso Torino. Eppure, avverte il tecnico, è proprio questo il momento in cui non si può mollare di un centimetro: il format del post-lockdown, con gare ogni tre giorni, può celare insidie dietro ogni angolo. E l’avversario di domani sera si chiama Milan. Un Milan ripartito con il piede giusto, fresco di impresa all’Olimpico e a caccia di punti per l’aggancio all’Europa. Nonché capace di far soffrire in Coppa Italia proprio i bianconeri.

“E’ una partita complicata”, ha spiegato Sarri. “Loro ci hanno sempre creato delle difficoltà in tutta la stagione. In questo momento sono in grandissima condizione fisica e mentale, hanno giocato partite su alti livelli. Il vantaggio accumulato e i ko di Lazio e Inter “non dovrebbero creare alcun tipo di rilassamento”, ha proseguito il mister bianconero. “E’ un periodo in cui le partite sono tutte difficilissime, sbagliarne una può essere estremamente facile. Nessuna delle squadre sembra in grandissima condizione fisica. L’aspetto mentale è determinante e giocando tre giorni diventa delicato. I risultati non scontati possono venire fuori con grandissima facilità”.

La squadra, ha assicurato, non alzerà il piede dall’acceleratore: “Ho detto ai ragazzi che sarà un mese durissimo. Noi dobbiamo procedere come fatto finora”. A San Siro mancheranno gli squalificati Dybala e de Ligt: a sostituirli dovrebbero essere Rugani e Higuain. “La soluzione più scontata sembra questa”, ha dichiarato il tecnico, puntualizzando come abbia gli uomini quasi contati. “Tutti parlano della nostra rosa larghissima. Ma contro il Toro i convocati erano 21, con 3 portieri e 3 ragazzi dell’Under 23 che giocano stabilmente in Serie C. In questo momento la nostra rosa è fatta da 15 giocatori di campo. Contiamo di recuperarne. Chiellini e Alex Sandro ieri hanno fatto una prima bella fetta di allenamento insieme agli altri, ma da questo a essere in condizione per fare una partita c’è ancora differenza”.

Riguardo la formazione anti-Milan, in mezzo potrebbe rifiatare Pjanic, con la regia affidata a Bentancur tra Matuidi e Rabiot. Sulla possibilità di vedere in campo Ramsey, Sarri ha chiarito: “Lui è sempre un’opzione, è un giocatore che ci dà palleggio e soluzioni offensive anche come centrocampista. Anche lui però viene da un periodo abbastanza complicato. Nell’ultima partita – ha spiegato – non è entrato solo perché la sensazione è che avessimo più bisogno di uno stabilizzatore, come Matuidi”.

Contro il Milan i bianconeri potranno contare sulla voglia di rivalsa di Higuain, ex rossonero che a San Siro non è riuscito a fare il segno. “Il mio rapporto con Gonzalo? Durante la stagione ho letto che ho litigato un po’ con tutti. In realtà l’unico con cui litigo è lui”, ha svelato Sarri. “Non so perché, ma è sempre stato cosi. Forse anche perché necessita di avere un contraltare piuttosto aggressivo per tirare fuori il meglio da se stesso. Va coccolato un giorno e battuto sul muro il giorno dopo. Quando va in depressione ha bisogno di grande aiuto e accompagnamento, perché moralmente è un ragazzo sensibile che si può abbattere. Ma se va in esaltazione va abbattuto sul muro, perché si può accontentare”.

Parlando delle condizioni del ‘Pipita’, il tecnico ha detto che “mentalmente sta meglio. Fisicamente non so che tipo di tenuta possa avere in questo momento. Però anche lui ha avuto poca continuità di allenamenti in questo mese, quindi sicuramente ci lascerà qualcosa dal punto di vista fisico”. Con un successo sul Milan si può sferrare il colpo del ko alle speranze rimonta delle inseguitrici. Obiettivo risultato senz’altro, ma anche continuare il percorso di crescita: una Juve più equilibrata, che subisce meno e realizza di più. “Abbiamo sicuramente margini di miglioramento, come tutte le squadre. Sono contento di quello che sta facendo la squadra. Anche se, ha sottolineato, “è un periodo atipico, in cui è difficile giocare con questa frequenza. Come vediamo dai risultati di tutti, è difficile dare continuità ai risultati e alle prestazioni”. (LaPresse)

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