Ue, Italia e Francia insieme per uscire dalla crisi

"L'Europa si trova ad affrontare sfide decisive per il suo futuro. Innanzitutto, Covid19, che ha causato la più grave crisi che l'Europa e il mondo hanno conosciuto dalla fine della seconda guerra mondiale".

Foto LaPresse/Marco Alpozzi

ROMA – “L’Europa si trova ad affrontare sfide decisive per il suo futuro. Innanzitutto, Covid19, che ha causato la più grave crisi che l’Europa e il mondo hanno conosciuto dalla fine della seconda guerra mondiale. Centinaia di migliaia di persone hanno perso la vita e altrettante sono a rischio di infezione. Una grave recessione minaccia l’economia globale e le sue nazioni. Milioni di persone rischiano il lavoro e si preoccupano per il loro futuro. I cittadini si aspettano risposte concrete dalla politica efficaci e chi ha responsabilità del governo ha il dovere di agire”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Christophe Di Pompeo, Piero Fassino, Herve’ Marseille Presidenti delle Associazioni parlamentari di amicizia Italia-Francia.

La decisione

“La natura globale e sistemica dell’epidemia richiede risposte coordinate che nessuna nazione può fornire da sola. Covid19 dimostra la necessità di un’Europa integrata capace di politiche comuni – aggiungono – È necessaria un’azione congiunta coordinando gli investimenti nella prevenzione della pandemia, sostenendo la ricerca e la produzione dei vaccini e dei farmaci necessari per sradicare l’epidemia. È necessario uno sforzo comune straordinario per contrastare la recessione e stimolare gli investimenti e lo sviluppo. Le misure adottate dall’UE, dalla BCE e dalla BEI dimostrano che l’Europa è in grado di promuovere e guidare la via d’uscita dalla crisi. Il Recovery Fund può essere la leva per avviare una nuova fase dello sviluppo economico del continente e deve essere rapidamente adottato nelle dimensioni e nei metodi proposti dalla Commissione europea, evitando ridimensionamenti o rigidi parametri contabili”. “Una nuova fase della vita dell’Unione europea richiede un salto di qualità nelle sue politiche, come proposto dal Presidente della Commissione europea: economia verde, digitalizzazione, formazione, ricerca, infrastrutture devono essere i pilastri di uno sviluppo sostenibile e di qualità . Così come è necessario il rafforzamento della politica sociale europea per combattere le vecchie e nuove povertà, ridurre le disuguaglianze che attraversano la nostra società, promuovere la parità di genere, sostenere la creazione di un lavoro dignitoso e sicuro per ogni persona. Alle porte dell’Europa, stanno accadendo eventi che influenzano direttamente la vita del nostro continente” continuano.

I problemi da risolvere

 “Dal Golfo Persico a Gibilterra, un susseguirsi di guerre, conflitti etnici e religiosi, instabilità politiche scuotono il Medio Oriente e il Mediterraneo. Uno scenario che sollecita l’Unione europea a parlare con una sola voce e ad agire con una mano. Nessun singolo paese europeo può da solo contribuire a soluzioni di pace, stabilità e dialogo che richiedono un’Europa unita nell’ascolto e nell’azione – prosegue la nota congiunta – Le scelte neoisolazioniste del presidente Trump devono sollecitare l’Unione europea ad assumere maggiori responsabilità nella rivitalizzazione del multilateralismo, nella riforma delle istituzioni internazionali, nelle politiche di difesa e di sicurezza, nella gestione dei flussi migratori, nel protezione dei mercati aperti e delle pari opportunità commerciali, nella lotta ai cambiamenti climatici, nell’affermazione dei diritti umani, nella governance della globalizzazione”.

“Per il loro ruolo di fondatori dell’Unione Europea, per la loro proiezione mediterranea, per il loro potenziale economico, per il profilo multiculturale e multireligioso delle loro società, per essere membri del G7 e del G20, per lo straordinario patrimonio artistico, culturale e paesaggistico che esprimono, Francia e Italia hanno vasti interessi comuni e possono contribuire insieme a un salto di qualità nell’azione dell’Unione europea – condludono – Come sottolineato dall’incontro di Amboise tra i Presidenti Macron e Mattarella, Francia e Italia sono nazioni complementari, collegate da legami storici, culturali, economici e politici. Parigi e Roma possono trarre benefici da azioni congiunte e così contribuire a una nuova fase di crescita, lavoro e prosperità per l’intera Europa. Come Presidenti delle Associazioni parlamentari di amicizia Italia-Francia, ci sentiamo responsabili di contribuire a una comprensione sempre più stretta tra i nostri due paesi, per il rafforzamento della cooperazione parlamentare e per la promozione di iniziative comuni su tutti i dossier di comune interesse”.

LaPresse

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