Coronavirus, la pandemia accelera in India e Iran. Da Usa altri 1,6 miliardi per il vaccino

Buone notizie invece in Cina dove i casi giornalieri registrati sono stati solo 8, con zero decessi

Foto Claudio Furlan - LaPresse

MILANO – La pandemia di Covid-19 continua ad accelerare. “Siamo chiaramente lontani dall’aver raggiunto il picco”, ha certificato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus in conferenza stampa a Ginevra. Ad allarmare sono i contagi e le vittime registrate in Iran che ha visto un nuovo picco di casi. Nel Paese sono stati 200 i morti confermati nelle ultime 24 ore. Un record mai raggiunto prima, ha riferito la portavoce del ministero della Salute, Sima Sadat Lari, secondo cui l’aumento delle infezioni è dovuto al poco rispetto delle misure restrittive.

Ma il virus corre anche in Israele, dove la direttrice della sanità pubblica si è dimessa per contrasti con il ministero. E in Australia, dove a Melbourne per 5 milioni di cittadini è stato disposto il lockdown. E mentre il Sudafrica ha raggiunto i 200 mila casi, in India il numero dei decessi ha superato quota 20 mila con oltre 700 mila contagi. Il paese è diventato il terzo più colpito al mondo, dopo il Brasile. Dove è risultato positivo al Covid-19 anche il presidente Jair Bolsonaro, e gli Stati Uniti.

Dagli Usa 1,6 miliardi per il vaccino

E proprio negli Usa il Covid-19 è tutt’altro che sconfitto. La situazione della pandemia “non è buona”, ha riferito il massimo esperto di malattie infettive Anthony Fauci. Anche la sindaca di Atlanta, tra i nomi in lizza per la carica di vice presidente con Joe Biden, ha contratto il virus, insieme al marito. E mentre i posti letto in terapia intensiva scarseggiano, con la Florida che ha raggiunto la capienza massima in 43 ospedali, il governo federale ha annunciato lo stanziamento di 1,6 miliardi di dollari in favore della società Novavax per lo sviluppo e la produzione entro gennaio di 100 milioni di dosi per il vaccino contro il Covid-19, ancora in fase di sperimentazione. Intanto il comitato ospitante di Jacksonville, dove è attesa la convention repubblicana, ha fatto sapere che tutti i partecipanti saranno testati e controllati ogni giorno.

La situazione in Cina

Buone notizie invece in Cina dove i casi giornalieri registrati sono stati solo 8, con zero decessi. Nessun nuovo infetto a Pechino, dove nei giorni scorsi era scoppiato il focolaio legato al mercato all’ingrosso di Xinfadi. Nel Paese si è tenuto il primo evento di massa dopo lo scoppio della pandemia. Si tratta del famoso esame di ammissione al college, conosciuto come ‘Gaokao’ che dura quattro giorni e che sta coinvolgendo cira 11 milioni di studenti. Gli amministratori hanno applicato regole rigorose per prevenire le infezioni, tra cui il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine. A Pechino, il numero di studenti in ogni stanza è stato ridotto da 30 a 20 per mantenere la distanza di sicurezza tra i partecipanti.

(LaPresse/AP/di Lucrezia Clemente)

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