Dl Semplificazioni, Di Maio: “Eliminiamo i costi della burocrazia e sblocchiamo i cantieri”

Le dichiarazioni del ministro degli Esteri

Foto Domenico Stinellis / AP in foto Luigi Di Maio

ROMA “Per noi è una giornata importante in Italia. Questa notte abbiamo approvato il decreto Semplificazioni, un provvedimento che ci darà un sostanzioso slancio per far rialzare il Paese. Con questo decreto eliminiamo i costi della burocrazia, sblocchiamo i cantieri e iniziamo a programmare la ripartenza italiana. So bene che c’è tanto da fare, ma oggi abbiamo portato a casa un’altra importante misura per andare incontro alle esigenze dei nostri cittadini”. Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, da Sofia, nel punto stampa assieme alla vice primo ministro per la riforma giudiziaria e ministra degli Affari esteri bulgara, Ekaterina Zaharieva.

Il dl Semplificazioni

“In Italia, come in ogni altro Paese, la prima preoccupazione è il lavoro – aggiunge -. Le persone vogliono lavorare e vogliono tornare a lavoro anche i nostri imprenditori. Con questo decreto puntiamo a far ripartire il Paese. E far in modo che il lavoro, che rappresenta la dignità dell’essere umano, possa tornare centrale nel momento in cui gli investimenti devono ripartire superando gli ostacoli burocratici”.

Massimo coordinamento delle frontiere

Nei colloqui “abbiamo condiviso l’aspettativa che a livello di Unione europea possa esserci il massimo coordinamento a tutela della salute dei nostri cittadini, per assicurare il funzionamento della libera circolazione. E anche per definire una riapertura dei confini esterni ordinata. Dalla quale possano trarre beneficio anche i flussi turistici, che rappresentano per entrambi una risorsa fondamentale per l’economia”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, da Sofia, nel punto stampa assieme alla vice primo ministro per la riforma giudiziaria e ministra degli Affari esteri bulgara, Ekaterina Zaharieva.

Ottimi rapporti tra Italia e Bulgaria

“I rapporti tra Italia e Bulgaria sono eccellenti, rinsaldati da strettissime relazioni commerciali, che nel 2019 hanno fatto registrare un interscambio ragguardevole di 4,57 miliardi di euro”. “Nei colloqui abbiamo lungamente discusso della pandemia, della crisi Covid, della situazione nei nostri Paesi e degli strumenti economica per superare la crisi economica – aggiunge -. Abbiamo convenuto che, nonostante i risultati ottenuti finora, dobbiamo impegnarci tutti al massimo per evitare un riacutizzarsi dei contagi”.

(LaPresse)

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