Brooks Brothers, fallisce il marchio che ha vestito 40 presidenti Usa

Nei suoi 200 anni di storia ha vestito 40 presidenti degli Stati Uniti. Ma ora si avvia verso la bancarotta. L'iconica firma Brooks Brothers - con sede a Manhattan, New York - ha chiesto di poter ricorrere al Chapter 11, norma della legge fallimentare statunitense.

MILANO – Nei suoi 200 anni di storia ha vestito 40 presidenti degli Stati Uniti. Ma ora si avvia verso la bancarotta. L’iconica firma Brooks Brothers – con sede a Manhattan, New York – ha chiesto di poter ricorrere al Chapter 11, norma della legge fallimentare statunitense. In pratica una dichiarazione di fallimento, visto che la legge consente di tenere aperta un’azienda in crisi a patto di pagare i creditori e avviare un piano di risanamento. Un passo atteso per la società di abbigliamento la cui holding è controllata e gestita da Claudio Del Vecchio, spinto dalla crisi legata al coronavirus.

Il marchio americano d’abbigliamento fondato dai fratelli Brooks vanta di aver vestito 40 presidenti degli Stati Uniti e innumerevoli banchieri in tutto il mondo. Da un inizio caratterizzato per lo stile casual da ufficio, Brooks Brothers è diventato noto per le sue camicie Oxford e le giacche sportive. La pandemia di Covid-19 ha interrotto trattative di vendita iniziata nel 2019.

“Nel corso dell’ultimo anno, il consiglio di amministrazione, i manager e i consulenti finanziari e legali di Brooks Brothers hanno valutato varie opzioni strategiche per riposizionare l’azienda in vista di futuri successi, inclusa una potenziale vendita”, ha spiegato un portavoce della società secondo quanto riporta Cnbc. “In questa revisione strategica il Covid-19 è diventato immensamente distruttivo e ha messo a dura prova la nostra attività”, ha aggiunto. “Stiamo identificando il proprietario o i proprietari giusti per guidare il nostro iconico marchio Brooks Brothers nel futuro”, ha sottolineato il portavoce aprendo quindi a una vendita del marchio. La società di private equity Solitaire Partners sarebbe in trattativa con il gruppo per rilevare la società.

La società di New York è stata fondata nel 1818 e può essere annoverata tra le più antiche degli Stati Uniti. A marzo ha convertito parte della produzione negli stabilimenti di New York, Carolina del Nord e Massachusetts per produrre 150.000 mascherine al giorno per operatori sanitari in prima linea contro il coronavirus. A inizio aprile ha iniziato a valutare la chiusura di circa 250 negozi. Sono già stati chiusi 51 punti vendita, una decisione imputabile – secondo Brooks Brothers – alla pandemia. La società ha generato 991 milioni di dollari di fatturato lo scorso anno, di cui circa il 20% online.

LaPresse

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