Coronavirus, Belgrado sotto assedio dopo misure restrittive. E a Melbourne torna il lockdown

Guerriglia nella Capitale della Serbia dopo la decisione di nuove misure restrittive per fronteggiare il Coronavirus. Gli scontri hanno preso il via davanti al Parlamento, con i manifestanti che hanno lanciato sassi contro la polizia in tenuta antisommossa che a sua volta ha risposto con i lacrimogeni

Sebian police officers clash with protesters in front of the parliament building in Belgrade, Serbia, Wednesday, July 8, 2020. Thousands of people protested the Serbian president's announcement that a lockdown will be reintroduced after the Balkan country reported its highest single-day death toll from the coronavirus Tuesday. (AP Photo/Darko Vojinovic)

Il presidente serbo propone nuove misure restrittive per fronteggiare il Coronavirus e a Belgrado scoppia la guerra civile. Gli scontri hanno preso il via davanti al Parlamento, con i manifestanti che hanno lanciato sassi contro la polizia in tenuta antisommossa che a sua volta ha risposto con i lacrimogeni. “Ccoprifuoco per tutto il prossimo fine settimana e il divieto di raduno con più di cinque persone al chiuso e all’aperto”, queste le parole che hanno fatto da miccia agli incidenti. Gli agenti di polizia in tenuta antisommossa hanno cercato di porre un argine ai dimostranti che hanno cercato di forzare gli ingressi e fare irruzione all’interno del Parlamento.

Gli antagonisti

Si tratta soprattutto di giovani che hanno dato vita ai disordini con lancio di sassi e petardi contro la polizia e le auto della zona, con camionette e cassonetti incendiati e fioriere distrutte. Numerose le persone rimaste ferite. Tutto è cominciato verso le 10 di martedì sera durante le proteste contro la presidenza, accusata di “malagestione dell’emergenza“. La replica del presidente Vucic: “Tutti gli ospedali di Belgrado sono quasi pieni e i dati in città sono pessimi” e ha poi annunciato “cambiamenti nella composizione del governo, la cui formazione risponderà a criteri di capacità e competenza”.

Altro lockdown in Australia

A Melbourne, in Australia, torna il lockdown a causa di nuovi contagi. Così resteranno chiusi in casa per sei settimane gli abitanti della Capitale dello Stato di Victoria. A deciderlo il premier Daniel Andrews dopo aver registrato 191 nuovi casi di Covid-19 in sole 24 ore. Intanto nel mondo dall’inizio dell’epidemia si contano 11.591.595 casi confermati e 537.859 decessi. Negli Stati Uniti, il Paese più colpito, sono 923.432 i contagi con 129.963 morti, mentre in Brasile  si contano 1.623.284 casi e 65.487 decessi.

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