Enrico Rossi: “Servono più controlli in stazioni Av e aeroporti”

"Soprattutto agli aeroporti e alle stazioni dell'Alta velocità bisogna riprendere i controlli come una volta, soprattutto a chi viene dai paesi extra Schengen, misurando la febbre, disponendo che facciano effettivamente l'isolamento. Altrimenti rischiamo davvero di perdere moltissimo"

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse in foto Enrico Rossi

FIRENZE – “Soprattutto agli aeroporti e alle stazioni dell’Alta velocità bisogna riprendere i controlli come una volta, soprattutto a chi viene dai paesi extra Schengen, misurando la febbre, disponendo che facciano effettivamente l’isolamento. Altrimenti rischiamo davvero di perdere moltissimo. Noi abbiamo fatto un’ordinanza perché su quest’ultimo aspetto stiamo lavorando con gli aeroporti toscani e volevamo chiamare anche Trenitalia. Però mi dicono che il governo nazionale dovrebbe nella giornata di oggi uscire. Non c’è da parte nostra nessuna volontà di farci noi promotori di un’iniziativa che abbia senso a livello nazionale”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Enrico Rossi, intervenendo a Centocittà su Radio 1, a proposito delle strategie da mettere in campo per evitare che si manifestino ulteriori focolai di Covid-19 dovuti a contagi di rientro da paesi in cui il virus sta continuando a colpire, come nel caso del Bangladesh.

“Credo che non si tratti soprattutto di bloccare i voli, ma che si tratti di controllare e di disporre l’isolamento – ha aggiunto Rossi – Se sono persone ammalate, devono stare in una situazione in cui è possibile un controllo più ampio. Quelli che provengono dai paesi più pericolosi devono fare comunque la quarantena una volta arrivati in Italia. Questo mi pare il punto fondamentale”.

Enrico Rossi esprime il suo pensiero riguardo i contagi da coronavirus

Il governatore della Toscana ha sottolineato che “è un dato di fatto che i casi ormai riguardano principalmente situazioni di immigrazione proveniente da quei paesi del mondo in cui il virus colpisce in maniera molto forte, e soprattutto vediamo che i contagi aumentano nelle situazioni di sovraffollamento”, e ha ricordato che “ho fatto un’ordinanza in cui dico che in caso di sovraffollamento i dipartimenti di prevenzione possono predisporre per il sindaco un’ordinanza che prescriva il ricovero dei positivi negli alberghi sanitari”.

“Se troviamo, come ci è capitato a Firenze, una situazione di contagio nella comunità peruviana – ha proseguito Rossi – bisogna passare al controllo tutta quanta la comunità peruviana presente in Toscana. E’ quello che stiamo facendo, proponendo loro tamponi, test sierologici. Tutti collaborano. Avevo messo in programma di fare un incontro con tutti i riferimenti e i consoli di queste comunità, del Perù e del Bangladesh, per stabilire le migliori forme di collaborazione. Così come avevamo fatto, senza essere capiti, quando parlavamo dei rientri dalla Cina. Noi – ha concluso – siamo stati in grado di tenere sotto sorveglianza qualcosa come 3500 persone che avevano trascorso il capodanno cinese nella loro patria”.

(LaPresse)

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