Ponte Genova, Di Maio: “Nessuna vendetta o slogan, ma ricordo del dolore”

"Tempo fa ho incontrato la moglie di un autotrasportatore morto nella tragedia del ponte Morandi. Lei si chiama Filomena, di Casalnuovo di Napoli. Suo marito si chiamava Gennaro Sarnataro, aveva 43 anni".

(AP Photo/Riccardo De Luca)

ROMA – “Tempo fa ho incontrato la moglie di un autotrasportatore morto nella tragedia del ponte Morandi. Lei si chiama Filomena, di Casalnuovo di Napoli. Suo marito si chiamava Gennaro Sarnataro, aveva 43 anni. Oltre alla moglie lasciava due figli. Gli occhi di quella signora me li ricordo bene. Con il crollo del ponte Morandi, di persone ne morirono 43. Significa 43 famiglie distrutte, per qualcosa che nessuno di noi ancora oggi riesce a immaginare, perché certi dolori per conoscerli, purtroppo, devi viverli in prima persona. Non riuscire a immaginare quel dolore però non può portarci alla cecità”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Gli occhi di chi ancora non si dà pace, di chi ancora sta soffrendo e di chi chiede giustizia li conosciamo bene. Non è vendetta, né un capriccio, né uno slogan – aggiunge -. È più semplicemente la politica. In politica nulla ha più valore se non ti ricordi degli occhi delle persone con cui parli”.

LaPresse

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome