Scuola, Azzolina: 78mila docenti in ruolo, test sierologici a tappeto

Prende forma la scuola 'made in Azzolina'. Concorsi periodici per reclutare i docenti necessari, test sierologici a tappeto al personale scolastico, call veloce per le graduatorie oltre a un protocollo di sicurezza per tornare in classe. E l'immissione in ruolo, a regime, di 78mila insegnanti.

Foto Ufficio stampa Istruzione/LaPresse

ROMA – Prende forma la scuola ‘made in Azzolina’. Concorsi periodici per reclutare i docenti necessari, test sierologici a tappeto al personale scolastico, call veloce per le graduatorie oltre a un protocollo di sicurezza per tornare in classe. E l’immissione in ruolo, a regime, di 78mila insegnanti. Sono le novità principali illustrate dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, in audizione in commissione al Senato. Per ampliare il bacino di insegnanti aventi diritto all’assunzione in ruolo da concorso, “abbiamo consentito a coloro che sono collocati nelle graduatorie del concorso 2016, attraverso la creazione di fasce aggiuntive alle graduatorie del concorso 2018, di aspirare alla nomina in ruolo su base volontaria anche in una Regione diversa da quella dove abbiano svolto la procedura”. Con la definizione delle graduatorie provinciali per le supplenze, che vedranno la luce nei prossimi giorni, il Miur conta entro l’inizio del prossimo anno scolastico di avere in cattedra tutti i docenti necessari al regolare avvio dell’attività didattica. Per quanto riguarda invece la mancanza di docenti di sostegno, la ministra ha detto che è in corso un confronto con il competente ministero dell’Università e della Ricerca Manfredi “per favorire l’aumento dei posti per l’accesso alle specializzazioni dei prossimi cicli”.

Ma la grande novità sono i “tempi certi e stabili” dei concorsi che dovrebbero porre la parola ‘fine’ alle attese infinite per gli aspiranti docenti. “Per troppo tempo – insiste Azzolina – abbiamo assistito a ritardi sui bandi: garantiremo che difficoltà siano superate e che sia possibile misurarsi regolarmente con i concorsi”. In vista dell’avvio dell’anno scolastico a settembre è prevista inoltre la stesura di uno specifico Protocollo di sicurezza, sul modello di quanto attuato per gli esami di Stato. Per questo si stanno svolgendo i Tavoli tecnici regionali ed è stato istituito al Mit un tavolo con il Miur, le Regioni, l’Anci e l’Upi per studiare soluzioni circa l’uso dei mezzi pubblici da padre degli studenti.

Sempre nell’ottica di garantire il massimo delle tutele, il Ministero dell’Istruzione è al lavoro con il ministero della Salute “per definire modalità e tempistiche” dei test sierologici.

Ad Azzolina si affiancherà poi il commissario all’emergenza Covid Domenico Arcuri, decisione contenuta all’interno del decreto Semplificazioni e che, di fatto, per l’opposizione equivale a un commissariamento della ministra.

In realtà, la ministra spiega che la norma è stata scritta dal suo ministero e ad Arcuri sarà affidato il compito specifico di velocizzare i processi burocratici per l’acquisto, la fornitura e la distribuzione di beni utili a garantire l’avvio dell’anno scolastico. “Mi riferisco anche – spiega la titolare del Miur – al rinnovo degli arredi scolastici, come i banchi singoli di nuova generazione”. Resta da vedere che cosa realmente farà il commissario, dopo che il 14 settembre la campanella suonerà di nuovo per i quasi 8 milioni e mezzo di studenti italiani. Elezioni regionali permettendo.


di Elisabetta Graziani

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