Serie A, Fiorentina e Cagliari si annullano: reti inviolate al Franchi

Foto Jennifer Lorenzini / LaPresse Nella foto: Simeone, Vlahovic

TORINO – Emozioni a sprazzi, zero reti e un punto a testa al ‘Franchi’ tra Fiorentina e Cagliari. All’andata, in Sardegna, fu altra musica: i padroni di casa allenati da Maran viaggiavano a ritmo Champions e travolsero 5-2 i viola di Montella. Il presente parla invece di due grandi parate di Dragowski e un gol annullato a Simeone per fuorigioco, a conferma di un Cagliari che ha provato a combinare qualcosa di più ma forse non ci ha creduto il giusto. Alla squadra di Iachini, che colpisce un palo con Duncan, non basta un buon secondo tempo: i viola continuano il loro digiuno tra le mura amiche, dove non vincono da gennaio. Ma il tecnico può sorridere per il buon esordio di Kouame: l’ivoriano, in campo dopo otto mesi, nei minuti finali riesce a impensierire Cragno. La Fiorentina si porta a +8 sulla zona retrocessione, salgono a quota 40 i sardi che ora vedono il sesto posto lontano nove punti.

I viola recuperano dopo due turni Vlahovic nel tridente completato da Chiesa e Ribery

Squalificato Pezzella, in difesa occasione per Ceccherini con Caceres e Milinkovic. Sulla trequarti Zenga lancia Birsa a supporto del duo formato da Joao Pedro e l’ex Simeone. Il primo squillo è dei sardi: Nainggolan ci prova di potenza dopo un rinvio errato di Ribery, ma non inquadra lo specchio. La inquadra invece Simeone, che lanciato da Mattiello arriva al cospetto di Dragowski e lo batte: ma c’è fuorigioco dell’argentino. Anche il Var conferma. L’avvio promettente del Cagliari continua con un gran destro di Rog, che non ha fortuna.

Chiesa, su servizio di Ribery, scuote i suoi con la prima conclusione in porta dei viola: nessun problema per Cragno. Ancora il francese con una gran giocata innesca in ripartenza Lirola, il tiro viene disinnescato dalla deviazione di Klavan. La squadra di Iachini sembra aver preso le contromisure: il palo salva Cragno sulla conclusione di Duncan dal limite. Altro brivido in area dei sardi con il tentato blitz di Ceccherini, servito dalla sponda di Caceres. In chiusura di tempo Cagliari vicino al vantaggio: lo sventa Dragowski, reattivo sul tentativo di Joao Pedro. Poco dopo, chance per la Fiorentina con Ribery che con un sinistro al volo impegna Cragno. Troppo debole poi la successiva ribattuta di Venuti.

Nell’intervallo fuori l’opaco Chiesa e dentro Ghezzal nelle file viola. Ma è il Cagliari a rendersi pericolosissimo: Dragowski è super in uscita bassa sulla conclusione a botta sicura di Nandez, servito dal cross di Nainggolan; poi si ripete sul successivo contropiede dei sardi, opponendosi ai tentativi di Nandez e Simeone. Risposta viola affidata a un’incornata di Milenkovic su punizione di Pulgar, con palla alta sulla traversa. I sardi ci provano quindi con un bolide dalla lunga distanza di Lykogiannis, che crea qualche problema a Dragowski.

Problemi che al numero 69 viola, invece, non crea un’incornata di Simeone su punizione di Nainggolan. Kouame, all’esordio con la maglia gigliata, rileva uno stanchissimo Ribery e si mette subito in mostra di testa, saltando più in alto di Walukiewicz: Cragno è strepitoso nella deviazione in angolo. I brividi finali sono firmati da Cutrone, entrato in campo per Vlahovic: l’ex Milan in pieno recupero prova la girata da posizione defilata, un attento Cragno blocca. Reti inviolate, vincono le difese. (LaPresse)

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