Aumentano i prestiti, calano i mutui: ma è a rischio povertà un pensionato su tre

Aumenta il volume dei prestiti, cala il livello dei tassi dei mutui, mentre le banche vedono scendere ancora la quota di crediti inesigibili contenuti nei bilanci. Bankitalia traccia la periodica mappa sull'andamento finanziario di famiglie e imprese da cui emergono nuovi segnali di difficoltà.

MILANO – Aumenta il volume dei prestiti, cala il livello dei tassi dei mutui, mentre le banche vedono scendere ancora la quota di crediti inesigibili contenuti nei bilanci. Bankitalia traccia la periodica mappa sull’andamento finanziario di famiglie e imprese da cui emergono nuovi segnali di difficoltà. E proprio utilizzando dati Bankitalia Uecoop segnala che una fetta cospicua di popolazione rischia di cadere in povertà.

Secondo una ricerca dell’Unione europee cooperative più di un pensionato su 3 (37,8%) infatti finirà i soldi e “si ritroverà senza risparmi per pagare cibo, riscaldamento e debiti vari entro l’autunno innescando una bomba sociale che riguarda almeno 6 milioni di persone”. In Italia il 60% circa dei pensionati prende meno di 750 euro al mese vivendo una situazione di precarietà che, avverte Uecoop, la crisi generata dagli effetti del coronavirus ha peggiorato soprattutto fra gli anziani a basso reddito. Fra i quasi 4,6 milioni di poveri in Italia circa 1/3 è rappresentato da uomini e donne con più di 65 anni che non possono pagarsi un pasto completo o le bollette di luce e riscaldamento. Una situazione di difficoltà che si è allargata progressivamente negli ultimi quindici anni. Nel Nord la povertà cresce di più che nel resto d’Italia con un aumento del 165% delle famiglie che hanno difficoltà a mettere insieme i pasti, a pagare le bollette o l’affitto, mentre al Centro l’aumento è del +79% e al Sud del +72%. E anche nei primi 6 mesi del 2020, spiega Uecoop su stime di Coldiretti, sono cresciuti di un milione i nuovi poveri che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati e che hanno bisogno di aiuto per mangiare.

Bankitalia sottolinea invece che nel mese di maggio i prestiti al settore privato sono cresciuti dell’1,5 per cento sui dodici mesi (1,4% in aprile). In particolare i prestiti alle famiglie sono aumentati dell’1,3 per cento sui dodici mesi (1,1% in aprile) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,9 per cento (1,7 nel mese precedente). In calo poi i tassi di interesse sui mutui casa che si sono collocati a maggio all’1,67 per cento (1,74% in aprile), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,32 per cento (6,61% nel mese precedente). Scendono infine le cosiddette sofferenze bancarie diminuite dell’11,6% sui dodici mesi (in aprile la riduzione era stata dell’11,4 per cento) per effetto anche di operazioni di cartolarizzazione.

LaPresse

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