Firenze, Uffizi portano Dante a Forlì per i 700 anni della morte

Le Gallerie degli Uffizi portano il Sommo Poeta a Forlì per una grande mostra nel settecentenario della morte di Dante Alighieri

(AP Photo/Andrew Medichini)

FIRENZE – Le Gallerie degli Uffizi portano il Sommo Poeta a Forlì per una grande mostra nel settecentenario della morte di Dante Alighieri. Organizzata insieme alla Fondazione Cassa dei Risparmi della città romagnola, si terrà dal 12 marzo al 14 luglio 2021 nei Musei San Domenico la grande mostra ‘Dante. La visione dell’arte’: dai musei fiorentini arriveranno capolavori di Andrea del Castagno, Michelangelo, Pontormo e Federico Zuccari.

Il progetto nasce da un’idea di Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, e di Gianfranco Brunelli, direttore delle esposizioni della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. I curatori della mostra sono Antonio Paolucci e Fernando Mazzocca. La scelta di Forlì, come scenario dell’esposizione, è parte di una strategia complessiva di valorizzazione di un luogo e di un territorio che non costituisce solo un ponte naturale tra Toscana ed Emilia-Romagna. Forlì è città dantesca. A Forlì Dante trovò rifugio, lasciata Arezzo, nell’autunno del 1302, rimanendo per oltre un anno presso gli Ordelaffi, signori ghibellini della città.

Per la mostra, arriveranno da Firenze nella città romagnola il ritratto dell’Alighieri e quello di Farinata degli Uberti di Andrea del Castagno, di solito non visibili in Galleria poiché si trovano negli spazi della chiesa di San Pier Scheraggio, inclusa nell’edificio degli Uffizi ma non accessibile al pubblico: proprio in quello spazio si riuniva il Consiglio di cui faceva parte anche Dante. Nell’esposizione forlivese si vedrà anche un altro ritratto di Dante, in questo caso dipinto da Cristofano dell’Altissimo per la serie commissionata da Cosimo I de’ Medici dedicata agli uomini illustri.

(LaPresse)

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