Scuola, al lavoro per settembre. Arcuri: “Serviranno 10 milioni di mascherine al giorno”

Con il Dl Rilancio, invece, il governo ha stanziato oltre 1,6 miliardi la ripartenza a settembre

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse Nella foto Domenico Arcuri

ROMA – Settembre è dietro l’angolo e a Viale Trastevere si accelera come mai nei mesi estivi per riportare i ragazzi a scuola, in presenza. Riaprire i cancelli e allo stesso tempo rispettare le norme anticontagio non sarà semplice. Il commissario Domenico Arcuri calcola che serviranno dieci milioni di mascherine al giorno, che “andranno distribuite e messe a disposizione gratuitamente per il personale docente, il personale Ata e gli studenti”. Al personale, poi, sarà effettuato il test sierologico a tappeto, prima della riapertura: il bando stanziato è per 2 milioni di test.

Il rientro a scuola

E mentre Ministero dell’Istruzione e comitato tecnico scientifico cercano la quadra sul distanziamento tra studente e studente (un metro lineare consentirebbe di inserire più banchi nella stessa classe rispetto al metro dinamico), il MI, il Mit, gli enti locali e i sindacati siglano il Protocollo sull’edilizia scolastica: un piano pluriennale per la manutenzione, l’adeguamento e il rinnovo degli edifici, che guarda anche – ovviamente – agli interventi necessari per alle misure di sicurezza legate all’emergenza sanitaria.

L’edilizia scolastica al centro del progetto Arcuri

Il piano prevede l’alleggerimento del carico burocratico, in modo da poter velocizzazione i lavori. E l’edilizia scolastica diventa, finalmente, una “priorità” da portare avanti anche terminata l’emergenza sanitaria in un’ottica pluriennale. In particolare, si legge nel documento, “il Governo e l’Unione Europea, attraverso specifici trasferimenti, anche straordinari, devono destinare una parte significativa delle risorse previste dai diversi interventi comunitari ad un piano pluriennale per la manutenzione, l’adeguamento e il rinnovo degli edifici scolastici, con l’obiettivo di rendere moderni, antisismici, sicuri, accessibili e sostenibili il cento per cento degli edifici”. Si lavorerà notte e giorno, con squadre definite. Turni alternati ma a ciclo continuo e i provveditorati interregionali per le Opere Pubbliche supporteranno sindaci e presidenti delle province per velocizzare la burocrazia.

Le misure per fronteggiare l’emergenza

Con il Dl Semplificazioni Arcuri è stato individuato come commissario della scuola per il coordinamento delle misure di contenimento dell’emergenza che, in virtù di poteri straordinari e derogatori, potrà “acquistare e distribuire anche gli arredi”, dice la ministra Lucia Azzolina, considerando che si dovranno acquistare tra il 40 e il 50% del totale dei banchi. Tiene a precisare, tra i fischi della Lega, che dai banchi dell’aula di Montecitorio la invita a dimettersi, che la presenza di Arcuri non significa che la scuola sia commissariata. “La scelta, già annunciata nel Piano per la riapertura, di affidare questo compito a una struttura commissariale già esistente è la più razionale – assicura -. Da un lato, consentirà una maggiore tempestività negli acquisti, dall’altro eviterà diseconomie e duplicazioni”.

Il Dl Rilancio

Con il Dl Rilancio, invece, il governo ha stanziato oltre 1,6 miliardi la ripartenza a settembre. Fondi “significativi”, per la ministra, che si sommano a quelli stanziati in questi mesi per la scuola: “Come Governo abbiamo già annunciato un ulteriore miliardo per la ripresa di settembre. Stiamo dando massima priorità alle nostre studentesse e ai nostri studenti”. Il lavoro è tanto e l’attenzione è alta. Il pericolo di una nuova ondata in autunno c’è, ma per Arcuri non ricadremo nel “dramma di marzo”: “Temo che la curva epidemiologica si alzerà ancora? Sì. Ma avremo più capacità di gestire l’emergenza e forse la forza del virus sarà minore di quella di marzo”.

(LaPresse/di Maria Elena Ribezzo)

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