Borsa, Atlantia rimbalza sulle speranze di accordo: sul Ftse Mib arrancano Eni e Fca

I timori legati all'accelerazione dei casi di Covid-19 in molte aree del mondo ha portato a un sentiment globale di rischio che è stato visto in tutti i mercati valutari, azionari e delle materie prime

MILANO – Partenza cauta per Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana. L’indice Ftse Mib, che ieri ha chiuso con un ribasso di quasi 2 punti percentuali, in avvio segna un calo dello 0,33% a quota 19.444 punti. I timori legati all’accelerazione dei casi di Covid-19 in molte aree del mondo ha portato a un sentiment globale di rischio che è stato visto in tutti i mercati valutari, azionari e delle materie prime. Ieri il consigliere per la salute della Casa Bianca, il dott. Anthony Fauci, ha avvisato che gli Stati con nuovo casi di coronavirus in rapida espansione dovrebbero seriamente considerare un nuovo lockdown come ha fatto il paese quando il virus ha colpito gli Stati Uniti a marzo.

Atlantia in rialzo

A tenere banco oggi è ancora la questione Autostrade con il titolo Atlantia che rimbalza a +2,8% dopo il tonfo dell’8% di ieri. Una decisione sulla revoca della concessione dovrebbe arrivare nei prossimi giorni e Atlantia potrebbe accettare il diktat del governo e diluirsi in ASPI attraverso un aumento di capitale. Tra le big del listino milanese si conferma oggi la debolezza di Eni con oltre -1% dopo il -3% della vigilia. Male anche Fca e Ubi Banca, entrambe a oltre -1%.

(AWE/Finanza.com)

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