Toscana, Ceccardi: “Attaccata per mia figlia al nido, l’ho ritirata ma aveva diritto”

La candidata del centrodestra alla presidenza della Toscana si difende

Susanna Ceccardi (Foto Stefano Cavicchi/LaPresse)

PISA – Sono stata accusata di aver scelto l’asilo nido comunale l’Aquilone di Cascina per mia figlia. Mia figlia ha 9 mesi, io sono all’estero quattro giorni a settimana ed è capitato che non la vedessi anche per 15 giorni di fila. Ho ricominciato a lavorare a tre settimane dal parto. Andrea è un pendolare, lavora a Firenze e sta terminando congedi e ferie per potersi prendere cura della bimba. Ho fatto domanda per il nido l’Aquilone perché è l’unico asilo comunale a gestione diretta del comune, conosco la professionalità delle insegnanti e mi faceva piacere dare questa offerta formativa a mia figlia. Ho ragionato semplicemente da genitore e non da politica, e ho fatto domanda”.

“Non guadagno 20mila euro il mese, come qualcuno vorrebbe far credere ma guadagno comunque abbastanza. Infatti all’asilo comunale avrei pagato retta piena non avendo diritto ad alcun contributo. Mandare i bambini all’asilo nido è un diritto di tutti. Trovo molto squallida questa polemica e gli uffici hanno semplicemente compilato l’istruttoria attribuendo a mia figlia il punteggio che le spetta, un punteggio alto dovuto al fatto che ha una madre che lavora all’estero e un padre che fa il pendolare”. Così su Facebook Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra alla presidenza della Toscana, dopo che era stata attaccata da una cittadina di Cascina (Pisa), comune di cui l’europarlamentare leghista è stata sindaca, perché la figlia era entrata nelle graduatorie dei bambini che possono entrare nell’asilo comunale.

(LaPresse)

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