Coronavirus, in Usa scoppia un caso Florida. Preoccupa l’India, ancora scontri in Serbia

Foto Lynne Sladky / AP

TORINO – Il coronavirus non dà tregua agli Stati Uniti che però non rinunciano alla riapertura. Dopo almeno 63mila nuovi contagi registrati in 24 ore, che fanno ancora tremare gli Usa, c’è un caso Florida. Lo Stato, visitato di recente da Trump, nonostante gli oltre 10mila contagi rintracciati in un giorno, non rinuncia alla riapertura di una delle più grandi attrazioni turistiche: Disney World, soprannominato anche come ‘Il luogo più magico della terra’.

Dopo quattro mesi di attesa, il Magic Kingdom e l’Animal Kingdom di Walt Disney tornano ad accogliere visitatori mentre, l’Epcot e Disney Studios attenderanno ancora quattro giorni. Sembra quasi che lo Stato, governato dal repubblicano Ron De Santis, viaggi a due velocità visto che nel frattempo molte città e contee hanno ripristinato le restrizioni che erano state revocate a maggio, quando i casi sembravano diminuire. In ogni caso, nei parchi a tema Disney saranno da rispettare le precauzioni legate alla diffusione del virus: accessi solo su prenotazioni, misurazione della temperatura, utilizzo di mascherine e niente parate per evitare gli assembramenti.

In tutto gli Usa, stando ai dati della Johns Hopkins University, hanno registrato 3.210.955 e 134.349 morti. E il rivale democratico del tycoon alla Casa Bianca, Joe Biden ha attaccato su Twitter: “Paghiamo il prezzo per l’incompetenza di questo presidente ogni singolo giorno”. Nel frattempo un appello a indossare le mascherine è arrivato anche dall’ex presidente Jimmy Carter e dall’ex first lady Rosalynn, che hanno esortato la popolazione a indossare il dispositivo di protezione “per salvare vite”.

Preoccupazione sul fronte americano anche da Okinawa, in Giappone, dove decine di Marine sono risultati positivi al coronavirus nelle due basi militari di Futenma e Camp Hansen. Stando alle ricostruzioni di alcuni media locali, si tratterebbe di circa 60 nuovi casi, che farebbero temere un nuovo focolaio. Il governatore della prefettura giapponese, Denny Tamaki, ha chiesto chiarimenti al Corpo Usa che non ha divulgato il numero preciso dei contagi.

Tensione alta anche sulla terraferma

Tokyo infatti ha riportato 200 nuovi casi per il terzo giorno consecutivo facendo salire il totale a quota 21mila e mille decessi. La situazione non migliora in India dove un’ondata di infezioni ha causato un balzo in avanti dei casi: da 600mila a oltre 800mila in nove giorni. I contagi sono 820.916, contando i 27.114 registrati nelle ultime 24 ore, mentre il ministero della Sanità ha segnalato 519 morti in un giorno per un totale di 22.123 decessi. Quasi una dozzina di Stati hanno imposto un parziale lockdown per le aree ad alto rischio e il premier Narenda Modi ha chiesto di aumentare il numero dei test e le operazioni di tracciamento.

In Europa continuano gli scontri a Belgrado dove la polizia ha arrestato 71 persone dopo la quarta notte di manifestazioni antigovernative scatenate all’annuncio del nuovo lockdown, effettuato dal presidente Aleksandar Vucic. Nelle proteste quattordici agenti e anche alcuni giornalisti sono rimasti feriti, dopo che alcuni manifestanti legati alla destra hanno tentato di assaltare l’edificio del Parlamento. (LaPresse)

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