Coronavirus, contagi in calo: 188 nuovi positivi e 7 morti

Il dato emerge dal bollettino pubblicato giornalmente sul sito del ministero della Salute

Foto Beth LaBerge / Kqed via AP, Pool

MILANO – Dopo tre giorni di aumento, la curva dell’epidemia di coronavirus torna a scendere. I nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore in Italia sono 188, contro i 276 di ieri. A pesare soprattutto il dato della Lombardia, dove i pazienti individuati sono stati 67 contro i 135 di ieri, ma con 4mila tamponi in meno. Spicca anche l’Emilia Romagna con 47 nuovi positivi, seguita dal Lazio con 19 e dal Veneto con 10. Tutte le altre regioni registrano meno di 10 casi. Il numero totale di italiani colpiti da covid-19 sale a 242.827. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Calano anche i decessi

In calo anche il numero dei decessi, 7 oggi (ieri 12), per un totale di 34.945. Si registrano vittime nelle 24 ore in sole 4 regioni: Lombardia (4), Piemonte (1), Toscana (1) e Liguria (1). I guariti giornalieri sono 306 (ieri 295), che portano il totale a 194.579. Per effetto di questi dati calano gli attualmente positivi, 125 in meno oggi, per un totale che scende a 13.303. In flessione anche i ricoveri ordinari (18 in meno, 826 in tutto), mentre salgono di 2 le terapie intensive occupate (67 in tutto). Ben 14 regioni su 20 hanno le terapie intensive covid-free. In isolamento domiciliare sono 12.410 pazienti. Infine, 45.931 tamponi oggi, contro i 47.953 di ieri.

Mai abbassare la guardia

Nonostante i dati incoraggianti, da Nord a Sud i governatori invitano a non abbassare la guardia. É tanta la paura che si riaccendano nuovi focolai e che il contagio possa ripartire. Fioccano anche i controlli – e le multe – nei quartieri della movida di Milano, Roma, Bologna e di altre città italiane.

Da Cremona lanciano l’allarme

A lanciare l’allarme è stato Luca Alini, infermiere all’ospedale di Cremona, che venerdì sera a fine turno ha postato su Facebok un messaggio accorato, accompagnato da un selfie con tanto di camice, cuffia, occhiali protettivi e mascherina. “Ci risiamo. Non è mia abitudine farmi dei selfie, né tantomeno pubblicarli su Facebook. Questo l’ho fatto questa sera alle 22 circa, al lavoro. Non è una foto di marzo o di aprile. In reparto abbiamo ricominciato a ricoverare pazienti Covid con gravi insufficienze respiratorie”, ha scritto l’infermiere.

La situazione non è quella di febbraio o di marzo, quando le sirene delle ambulanze suonavano in continuazione e per i pazienti Covid i posti in terapia intensiva non erano mai sufficienti, ma comunque l’emergenza non è finita: “Il virus esiste ancora – spiega Alini – . La maggior parte delle persone ormai pensa al mare, alla montagna, all’aperitivo con gli amici, alla gita del week end. Se qualcuno conosce una persona che ha perso uno dei suoi cari a causa del virus, provi a chiedere cosa ne pensa di tutto ciò, del fatto che ci siano persone che insistono nel continuare a non indossare la mascherina. Provate a chiedere e sentite cosa ne pensano. Nel frattempo, noi continuiamo a fare quello che facciamo sempre, anche se adesso non siamo più eroi o angeli, non abbiamo più alcun titolo onorifico”.

La situazione in Lombardia

Un allarme che, almeno in Lombardia, sembra essere in parte inascoltato. A Milano, nell’anfiteatro di piazzale Baiamonti è andata in scena una festa a cui hanno partecipato circa 200 ragazzi . Serata che non è piaciuta per niente al centro-destra milanese: “In città regna l’anarchia. Ormai chiunque si sente libero di fare ciò che vuole e così accade che anche in pieno centro e in bella mostra arrivino ad organizzare una festa con musica a tutto volume senza che la polizia intervenga”, attacca il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico. Gli fa eco l’eurodeputato milanese di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza: “Decine di persone assembrate, schiamazzi fino all’una e mezza del mattino. Non si può tollerare la movida selvaggia”.

La situazione a Roma

A Roma, invece, sono stati individuati 19 nuovi casi. Di questi “due terzi, ossia 12, sono quelli di importazione”, spiega l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato. Giro di vite anche nella Capitale per quanto riguarda i controlli sulle misure anti-covid nei quartieri più interessati dalla movida. Per via degli assembramenti di giovanissimi, tutti senza mascherine, sono stati chiusi diversi locali a piazza Bologna e nelle vicine piazza Istria e viale Ippocrate, cuore della vita notturna del quartiere Trieste. Stesso copione anche a Trastevere, in particolare tra Piazza Trilussa, Santa Maria in Trastevere, Piazza San Callisto e Piazza San Cosimato. I controlli sono scattati a Fiumicino, dove il locale ‘Opera’ è stato chiuso: la polizia ha trovato all’interno 250 ragazzini dai 14 ai 24 anni, senza mascherine, intenti a bere e a ascoltare musica.

(LaPresse/di Benedetta Dalla Rovere)

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