Lavoro, Catalfo: “Lunedì al via cantiere per la riforma degli ammortizzatori sociali”

"La settimana prossima si apre il cantiere per la riforma degli ammortizzatori sociali. Ho istituito, infatti, la commissione che avrà il compito di definire linee di indirizzo e interventi su questo tema, dialogando anche con imprese e sindacati. Commissione che si riunirà per la prima volta nella giornata di lunedì".

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

ROMA – “La settimana prossima si apre il cantiere per la riforma degli ammortizzatori sociali. Ho istituito, infatti, la commissione che avrà il compito di definire linee di indirizzo e interventi su questo tema, dialogando anche con imprese e sindacati. Commissione che si riunirà per la prima volta nella giornata di lunedì”. Così il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, su Facebook.

“Le esigenze dei rappresentanti del mondo del lavoro, che ho ascoltato durante gli incontri a Villa Pamphili insieme al Presidente Conte, hanno confermato l’urgente necessità di una revisione dei meccanismi della cassa integrazione e delle altre prestazioni di sostegno a lavoratori e aziende. Tutto ciò al fine di renderli più snelli, efficienti, moderni, ma soprattutto orientati verso l’occupazione, in linea con il percorso che ho tracciato fin dall’inizio del mio mandato e che la pandemia ha accelerato – aggiunge Catalfo – Nel periodo dell’emergenza, come riconosciuto ieri dal Presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Antonio Decaro (‘stiamo tenendo grazie alla Cassa integrazione e al Reddito di Cittadinanza’) e da Bankitalia (‘l’ampio utilizzo della CIG, abbinato al blocco dei licenziamenti, ha mitigato l’impatto della crisi sul numero di occupati’), questi strumenti si sono rivelati essenziali garantendo una rete di protezione sociale a milioni di cittadini. Adesso, per affrontare le sfide che ci riserva il mercato del lavoro nell’era post-Covid, serve un vero e proprio cambio di paradigma: dobbiamo ripensare gli ammortizzatori sociali, uscendo dalla logica del mero sostegno economico ‘passivo’ ed entrando in quella che mette al centro la formazione del lavoratore e le politiche attive, al fine di assicurare loro l’occupabilità e un tempestivo riposizionamento sul mercato stesso in caso di uscita.

Desidero augurare buon lavoro ai componenti della commissione – i professori Marco Barbieri, Vito Pinto e Dario Guarascio e le professoresse Simonetta Renga e Mariella Magnani – che mi affiancheranno in questo importante progetto per il nostro Paese”.

LaPresse

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