Passerella per De Luca, esclusi tutti gli uscenti

Bonavitacola chiude le porte della giunta al Pd

Foto LaPresse/Marco Cantile Napoli 14/12/2016 Cronaca Inaugurazione Ospedale del Mare, nel quartiere Ponticelli di Napoli. Presente il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca Nella foto: Vincenzo De Luca

NAPOLI – La conferenza programmatica del Pd Napoli, un momento in cui i dem avrebbero dovuto rilanciare la propria azione e sopperire alla mancanza del partito regionale, si è trasformata in una vera e propria passerella per la famiglia De Luca e per i più fedeli del governatore. Non c’è l’ombra di un consigliere regionale uscente tra gli interventi, i capilista non sono stati inclusi. Insomma, ha vinto il governatore Vincenzo De Luca, che oggi chiuderà il dibattito dopo gli interventi dei ministri Gaetano Manfredi, Beppe Provenzano ed Enzo Amendola. Ieri è stata la volta del vicegovernatore Fulvio Bonavitacola, che non ha risparmiato il Pd di qualche stoccata. “Tutte le volte nelle quali si è data la parola agli iscritti e militanti il partito ha ottenuto risultati. Forse il nostro problema è questo: dare di più voce a iscritti e militanti ed essere meno una sommatoria di gruppi e sottogruppi. Meno prigionieri di posizionamenti tattici e percorsi personali”. Che, tradotto, vuol dire che deve esistere una sola componente: quella del governatore. Poi la stilettata nei confronti del segretario nazionale Nicola Zingaretti: “Forse questo partito va ripensato. Zingaretti aveva detto qualcosa, fatto degli annunci. Non voglio credere che siano solo slogan e frasi ad effetto, un segretario non può fare questo. Credo e spero che si stiano interrogando sul come trasformare l’identità e l’organizzazione del Pd”. Infine, parole che indicano De Luca come uomo solo al comando, sia pure detto con eleganza retorica. “Abbiamo commesso un errore tre anni fa pensando di identificare il Pd con Palazzo Chigi. Ora smentiamo una falsità: se c’è un leader forte non è vero che il partito deve essere debole. I due elementi si rafforzano a vicenda”. Tradotto, c’è lo Sceriffo e basta, scordatevi di entrare in giunta e nelle Partecipate.

Tornando alla kermesse, tra i tanti interventi non ci sarà spazio per i consiglieri regionali. Mentre il figlio del governatore, Piero De Luca, interverrà con Nicola Oddati e Camilla Sgambato. L’assenza di Mario Casillo, Nicola Marrazzo, Antonella Ciaramella, Gianluca Daniele, Paola Raia, Antonio Marciano, Enza Amato e Giovanni Chianese può essere in fin dei conti giustificata almeno formalmente: nessun favoritismo in vista delle Regionali. Regge poco, ma ci può stare. Più difficile, invece, sorvolare sull’assenza nei dibattiti della capolista Giordana Mobilio. Sembra esserci un motivo tutto politico dietro il depennamento del suo nome dai manifesti della conferenza programmatica dem. La sua candidatura è frutto di un accordo tra due sindaci: Enzo Cuomo (Portici) e Vincenzo Figliolia (Pozzuoli), che d’accordo con il Nazareno, tireranno la volata alla Mobilio. Ovvero: è una candidatura d’area a tutti gli effetti. Ed è iniziato il ‘fuoco amico’ degli altri aspiranti consiglieri che cercano di blindare tutti i circoli territoriali del Pd. Una vicenda simile sta accadendo a Caserta con la capolista indicata dalla Sgambato, Annamaria Sadutto. Sarà difficile convincere consiglieri comunali e segretari di sezione ad appoggiarla, il partito è letteralmente lottizzato in correnti. Insomma, i consiglieri regionali uscenti di Napoli e Caserta sono pronti a boicottare le due donne capolista. Tornando alle parole di Bonavitacola, emerge chiaro ancora una volta la volontà di De Luca e dei suoi fedelissimi di isolare completamente il Pd. Nessun dirigente infatti sta alzando la voce per l’imbarcata di ex Forza Italia in coalizione o dell’abbondare di liste civiche. Così sarà difficile, in futuro, fermare il governatore quando si tratterà di scegliere il candidato sindaco di Napoli. E’ uno dei pallini dello Sceriffo dai tempi del dualismo con Antonio Bassolino: sfondare e dettare legge nel capoluogo. Per ora glielo stanno permettendo.

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