Coronavirus, Gentiloni: “Il peggio è passato, questa è la fase più difficile”

"Il peggio è alle nostre spalle, ma la parte più difficile comincia ora. Sì, perché non dobbiamo mai dimenticare cosa è stata la primavera del lockdown in Italia"

Tiberio Barchielli/LaPresse in foto Paolo Gentiloni

ROMA – “Il peggio è alle nostre spalle, ma la parte più difficile comincia ora. Sì, perché non dobbiamo mai dimenticare cosa è stata la primavera del lockdown in Italia. Le migliaia di morti, spesso nemmeno salutati dai propri famigliari, gli ospedali vicini al collasso, la paura, il silenzio delle città deserte, la solitudine degli anziani”. Così su Facebook il Commissario Ue Paolo Gentiloni.

“Eppure in quella stagione terribile, e di fronte alle scelte drastiche e necessarie delle autorità, l’Italia ha reagito nel migliore dei modi – aggiunge -. Coesione, rispetto delle regole, mobilitazione di un vero e proprio esercito del bene nella sanità, nei servizi essenziali, nel mondo dell’assistenza e del volontariato. Ora non siamo più in una fase drammatica. Ma in una fase più insidiosa”.

 “Il virus non è scomparso (220mila nuovi casi ieri, un record), è probabile che non torni con una seconda ondata simile alla prima, ma che resti presente, con focolai più o meno allarmanti. E questo manterrà un’incertezza che potrebbe pesare sul ritmo e sulla qualità della ripresa economica e civile – prosegue -. Anche per le autorità non è più il tempo delle decisioni drastiche dei lockdown. Servono tempestività, qualità, efficacia, lungimiranza.

Vedremo nel prossimo fine settimana l’esito del negoziato sulla proposta che abbiamo avanzato come Commissione europea. L’accordo tra i governi porterebbe in dote oltre alle risorse per il piano di ripresa anche due messaggi straordinari.

Un messaggio di fiducia, che è l’unico vero antidoto all’incertezza di questa strana estate. E una direzione di marcia: non basta tornare alla normalità pre-covid, non serve distribuire risorse guardando al breve termine. Una crisi tanto drammatica deve farci investire per società più inclusive e sostenibili. La prossima settimana abbiamo dunque un appuntamento da non perdere, con il futuro”.

(LaPresse)

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