Coronavirus, Trump in pubblico con la mascherina per la prima volta. Lockdown in Catalogna

Foto Patrick Semansky / AP in foto Donald Trump

TORINO – Si è dovuto arrendere alla mascherina il presidente americano, Donald Trump. Dopo mesi di pandemia da coronavirus e un’altra giornata di contagi record in Usa (oltre 66mila casi), il tycoon è apparso in pubblico per la prima volta con indosso il dispositivo di protezione, simbolo della lotta al Covid-19. L’occasione è stata la visita all’ospedale militare Walter Reed National nel Maryland: “Quando si è in ospedale, soprattutto. Penso che sia una cosa grandiosa indossare la mascherina”, ha detto ai giornalisti lasciando la Casa Bianca.

La mossa di Trump, che si era sempre rifiutato di farsi vedere con indosso il dispositivo di protezione, arriva in un momento difficile per gli Usa dove sono stati raggiunti i 3.269.531 contagi e 134.898 vittime. A catalizzare l’attenzione, sempre il caso Florida: lo Stato è al centro di un importante aumento dei casi ma affronta parallelamente anche la riapertura delle attività, come ad esempio il famoso parco a tema di Disney World, avvenuta sabato. In 24 ore sono stati registrati 15.299 contagi, un record a livello nazionale: in California ne erano stati segnalati 11.694 quattro giorni fa, mentre New York ne aveva rintracciati 11.571 lo scorso 15 aprile.

Nel frattempo, risultano preoccupanti i dati sugli ultimi contagi pubblicati dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms): oltre 230mila casi (230.370) in 24 ore. Si tratta di un nuovo record dopo tre giorni in cui la media delle nuove infezioni si è aggirata intorno a quota 200mila: dai 219.983 di sabato ai 228.186 di venerdì e i 204.967 di giovedì.

In Europa rimane alta la tensione in Catalogna, dove il governo locale ha ordinato il lockdown per otto comuni nella regione di Segrià, a causa dell’aumento dei contagi. A essere colpita dalla misura è anche la città di Lleida che conta circa 210mila abitanti: solo nella zona sono stati rintracciati 190 degli ultimi 816 casi registrati nella comunità autonoma della Spagna nelle ultime 24 ore. Alla popolazione sarà consentito uscire solo per andare a lavorare e svolgere attività ritenute necessarie come operazioni in banca, fare la spesa o prendersi cura dei malati.

Non migliora la situazione in Sudafrica che risulta essere il nono Paese al mondo più colpito con 264.184 contagi, inclusi 3.971 decessi, che rappresentano oltre il 40% di tutti i casi segnalati in Africa. Stando ai dati dei Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, nei 54 stati africani ci sono 577.904 contagi, tutti concentrati in quattro Paesi. Oltre al Sudafrica, figura l’Egitto con 81.158 casi, Nigeria con 31.987 e Algeria con 18.712: insieme rappresentano oltre il 65% dei casi di tutta l’Africa.

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